Dayuma Roman Jauch, classe 1982, una designer giovane che ci ha colpito per le sue linee essenziali, un design pulito, un rapporto privilegiato con la realizzazione di arredi per la casa. L’abbiamo scoperta nell’edizione 2014 della Maker Faire a Roma e le sue opere hanno preso parte all’ultimo Temporary Showroom realizzato in Fantacci Design a Prato.

Dayuma with Giulia Lancietti (MakeTank) in Fantacci Design

Dayuma Roman Jauch intervistata da Giulia Lancietti (MakeTank) in Fantacci Design

Da cosa sono ispirati i tuoi progetti?   

Mi piacciono i laboratori, le falegnamerie. Se vogliamo essere più contemporanei, i FabLab. Mi immagino il design come il risultato del duro lavoro in un opificio polveroso.Non ho una conoscenza approfondita della storia del design e dei suoi interpreti più illustri. M’ispira l'idea dell'artigiano nel suo laboratorio, la sua solitudine, la sua duttilità.

Dayuma con Zigze - Sgabello

Dayuma con Zigze - Sgabello

Quali materiali e tecniche usi?   

Lo sgabello Zigze ed il tavolo T-14 sono stati progettati da me e prodotti in stretta collaborazione con un bravissimo falegname con tecniche tradizionali, per il momento, anche se vedo grandi opportunità nella stampa 3d.

Vedendo le tue opere, qual è il tuo rapporto col legno?   

Il legno è casa. Un oggetto di legno, anche se caratterizzato da un design contemporaneo e minimale, dà sempre calore, sensazioni domestiche. Gli oggetti che vorrei progettare e produrre sono oggetti per la casa e la famiglia.

Quale legno preferisci utilizzare e perché?   

Questo è un argomento che riguarda, purtroppo, l'aspetto economico del design e, per adesso, i miei oggetti sono caratterizzati da un legno economico che desse un effetto essenziale alla progettazione di oggetti per la casa. Anche se a tutti piacciono i materiali pregiati e questo, ovviamente, vale anche per il legno ma non sto pensando, al momento, ad oggetti di lusso. Realizzare un prodotto significa trovare un compromesso tra materiali di altissima qualità e per questo molto cari e materiali economici e di scarso valore. L'oggetto deve essere bello, utile e durare nel tempo.

Le tue origini sudamericane hanno avutoimpatto sul design dei tuoi prodotti?   

Le mie origini hanno impatto su tutto quello che faccio, a volte in modo conscio, a volte in modo inconscio. Se penso ad uno sgabello, mi vienenaturale immaginarlo inserito in una casa di una famiglia Ecuadoriana. Sicuramente vorrei lavorare con i materiali tipici dell'Ecuador, per esempio alcune tipologie di legno con caratteristiche davvero eccezionali, tipo la balsa.

Dayuma together with Marco Badiani (Flod), Anna D'Amico (MakeTank) in Fantacci Design

Dayuma presenta Zigze in Fantacci Design con Anna D'Amico (MakeTank) e Marco Badiani (Flod)

Quale oggetto ti rende particolarmente orgogliosa?   

Ho prodotto un tavolo apribile in legno e una linea di sgabelli sempre in legno. Lo sgabello Zigze è sicuramente quelloche mi piace di più. E 'un oggetto bello e semplice, facile da montare eda trasportare. Può essere utile in qualsiasi casa o ufficio. E'anche un oggettofacile da produrre e, magari, industrializzare. Nonostante la sua semplicità apparente, nasconde una complessità che deriva da inconvenienti risolti durante la fase di prototipazione.

Checosa ricerchi in un complemento d'arredo: estetica o funzionalità?   

Sono per natura una persona piuttostopratica. L'estetica è importante, ma deve essere al servizio della funzionalità, non il contrario. Un designer, maker o artigiano, produce sedie e tavoli, non installazioni artistiche.    La    bellezza    sta    nell'oggetto    in    sè,   nella    sua    essenzialità e  nella    sua    forma.

Photo credits: Valentina Bucca

 

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