Alessandro Tassinari, Andrea Sega e Leonardo Bertè sono i tre fondatori di Stampa 3D Forum, una delle principali la community italiane sulla stampa 3D, se non la più importante. Il sito-community è nato, ci spiega proprio Alessandro, per fare informazione sul tema in velocissima evoluzione della stampa 3D. Lo fa con guide, test di stampanti e segnalazioni delle novità del settore. In più Stampa 3D Forum è anche un luogo d'incontro virtuale in cui discutere di tutte le tematiche del settore. Con Alessandro abbiamo parlato della community e delle sue possibili evoluzioni.

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Come avete organizzato le sezioni del magazine online e quali sono le rubriche più lette? Qual è l'articolo finora risultato più interessante per i vostri lettori?
Attualmente il portale contiene diverse categorie. Tra le più lette troviamo la categoria Stampanti 3D, dove ogni giorno pubblichiamo articoli descrittivi delle più interessanti stampanti 3D che entrano sul mercato, e la categoria Recensioni, che piace molto ai nostri lettori in quanto mettiamo sotto torchio qualsiasi strumento per la stampa 3D. Per noi non fa differenza che si tratti di stampanti, materiali o software, noi li proviamo e pubblichiamo le nostre impressioni, tenendo sempre un profilo obiettivo e imparziale. Di seguito troviamo le categorie Guide, Settori, Materiali e Software.

L’articolo più letto in assoluto è una delle nostre guide, intitolata “Introduzione alla stampa 3D”. L’obiettivo di questa guida è passare al lettore i concetti di base legati alla stampa 3D, spiegando in modo conciso come funziona una stampante 3D, che materiali usa, come si comanda e quali sono le opportunità di business.

Sono importanti le guide per fare chiarezza sulle novità sul mercato delle stampanti 3D? Collaborate e in che termini con le aziende produttrici italiane e internazionali?
Le guide sono fondamentali per trasferire le conoscenze in modo tecnico e approfondito; la stampa 3D non è semplice da spiegare, soprattutto se si entra nel mondo professionale. La nostra redazione è in contatto continuo con aziende produttrici di stampanti 3D, materiali e software, o che offrono un service di stampa 3D, sia italiane che internazionali. Questo ci permette di essere sempre aggiornati sulle ultime novità, provandole noi stessi con leggero anticipo rispetto ai tempi di uscita per i consumatori. Tutto viene in seguito pubblicato, permettendo ai lettori di avere una bella panoramica d’insieme.

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Voi mappate i FabLab italiani: perchè ritenete che siano importanti in ambito stampa 3D?
I FabLab vanno a completare il nostro lavoro online: noi aggreghiamo in rete persone interessate ai temi del making, mentre i FabLab costruiscono community a livello fisico e locale. Tutte le esperienze svolte nei FabLab possono essere trasportate online sul nostro forum, mantenendo lo spirito di comunità e di scambio di idee che caratterizza gli spazi di fabbricazione digitale. Dall’altro lato, i frequentatori del nostro portale possono raccogliere informazioni interessanti, andandole poi a condividere nel proprio FabLab.

La stampa 3D sembra ridursi a software, hardware e materiali. Secondo voi è importante la progettazione di oggetti di design che traducano la tradizione del made in Italy con la nuova tecnica?
Le nuove tecniche di fabbricazione offrono una moltitudine pressoché infinita di nuovi spunti per lavorare intorno al concetto di “tradizione”, al quale tutti noi italiani siamo molto legati. La grande cultura artigianale del nostro paese sta passando ad un livello successivo, quello in cui l’artigiano inizia ad avere un rapporto stretto con macchine che possono essere comandate facilmente e svolgere compiti difficili da concludere con le proprie mani. Questo però non va a eliminare il processo creativo e progettuale che caratterizza qualsiasi prodotto, anzi, ne amplia le possibilità.

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Quali pensate possano essere i canali distributivi più coerenti per creazioni prodotte con stampa 3D? Quali sbocchi lavorativi pensate potrà avere in futuro chi impara a usare questa tecnica?
Chi intende iniziare a vendere le proprie creazioni stampate in 3D necessita sicuramente di uno spazio online dedicato, in quanto la maggior parte delle persone che sono interessate al tema navigano tantissimo, preferendo l’acquisto online a quello del centro commerciale.

Gli sbocchi lavorativi di chi decide di lanciarsi nel mondo della stampa 3D sono molteplici: chi ha capacità di progettazione del prodotto può creare oggetti con forme uniche; chi ha conoscenze tecniche e possiede una stampante 3D può offrire un servizio di prototipazione; chi pensa in grande e preferisce il web può lanciare un servizio innovativo, magari per la personalizzazione dei prodotti. Qualche spunto lo trovate nella nostra “Guida al business della stampa 3D”. Le opportunità sono tante, basta saper sfruttare al meglio le caratteristiche della stampa 3D.

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A quali manifestazioni avete partecipato recentemente e a quali parteciperete nei prossimi mesi? Quali ritenete che siano gli appuntamenti immancabili in Italia e all'estero per gli appassionati di stampa 3D?
Abbiamo partecipato al 3DPrint Hub di Milano, la prima fiera italiana dedicata alla stampa 3D, e al MECSPE di Parma, la fiera per il mondo industriale e l’automazione. Nel mese di aprile saremo a Bruxelles in occasione della Materialise World Conference, una due giorni molto intensa che ospiterà i maggiori esponenti della stampa 3D nel mondo. Infine, andremo anche al 3DPrint Show di Londra, evento che raduna tutte le aziende del settore, previsto nel mese di maggio.

Che evoluzioni e sviluppi avete in mente per il futuro?
Il web si muove velocemente e altrettanto velocemente dobbiamo muoverci noi. Abbiamo lanciato un portale in lingua inglese chiamato 3DPrintingTech.cc, il quale svolgerà lo stesso compito di Stampa 3D forum con un’impronta internazionale.
One more thing: tra qualche mese metteremo online 3DPrintingBay.cc, marketplace che raggruppa i più grandi produttori del settore, garantendo ai nostri utenti un posto sicuro dove effettuare i propri acquisti. Stay tuned!

 

 

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