È partita la campagna Kickstarter di Viper, un progetto che ha le sue radici nel Fablab Pisa e che permette di programmare le board open hardware - per ora Arduino Due, Spark Core e Udoo, poi si vedrà - usando Pyhton, un linguaggio ampiamente diffuso nel mondo web. In questo modo, quindi, il mondo dello sviluppo open hardware si estende di colpo ai molti sviluppatori che hanno già competenze Pyhton senza obbligarli a imparare un nuovo linguaggio di programmazione.

L'ambiente di sviluppo di Viper

L'ambiente di sviluppo di Viper

Viper sta per "Viper Is Python Embedded in Realtime", sigla ricorsiva che descrive chiaramente i principi di base del progetto. In estrema sintesi, Viper funziona cancellando il firmware standard delle board su cui lo installiamo e sostituendolo con una macchina virtuale Python. L'operazione di "flash" del firmware si esegue direttamente dall'interfaccia dell'ambiente di programmazione di Viper.

Più in dettaglio, il firmware standard viene sostituito da un sistema operativo embedded (Chibios) con multithreading, sul quale si appoggia una virtual machine Python 3. L'ambiente di sviluppo comprende le librerie per gestire nativamente i componenti hardware e software più utili: dagli shield Wi-Fi ai protocolli di rete (TCP, UDP, HTTP…), dalla sensoristica in generale ai servizi cloud per l'Internet of Things come Carriots.

Il TOI Shield installato su Arduino Due e Spark Core

Il TOI Shield installato su Arduino Due e Spark Core

La parte più interessante di Viper però non sta tanto nel "cuore" del progetto quanto negli strumenti che sono stati ideati per affiancarlo e semplificare la vita agli sviluppatori. Il più evidente è il TOI Shield, uno shield compatibile Arduino e Spark che è nativamente supportato dall'ambiente di sviluppo Viper/Python e che contiene una quindicina di sensori e attuatori tra quelli di uso più comune, tra cui sensori per il rilevamento del tocco, LED a infrarossi, microfono, sensore di luminosità e sensore di temperatura. L'idea è quella di offrire subito un "pacchetto" completo software (la maccina virtuale Python) e hardware (il TOI Shield) per produrre velocemente progetti finiti.

L'altro "accessorio" è la Viper App: un'app, disponibile in versione sia iOS sia Android, che fa da interfaccia per pilotare le board programmate con Viper, senza dover usare interruttori o potenziometri. L'interfaccia di comando è ovviamente personalizzabile per ogni singolo progetto, perché tecnicamente l'app è un client HTML che visualizza i template definiti dagli script Python del nostro progetto.

Viper nasce dal lavoro di un gruppo di sviluppatori, tecnici e creativi (il "core team" comprende Gabriele Montelisciani, Daniele Mazzei, Giacomo Baldi, Gualtiero Fantoni, Raymond Garcia) che si è sviluppato al Fablab Pisa. Ora c'è solo da sostenete la loro campagna su Kickstarter, nata per completare un progetto che è quasi finito nelle sue parti principali e che chiede fondi solo per rifinire i dettagli.

 

Leave a reply