Al CES 2015 MakerBot ha presentato quattro nuovi filamenti a base PLA battezzati Bronze, Iron, Limestone e Maple. Essi includono particelle di - rispettivamente - bronzo, ferro, calcare e legno d’acero e sono i capostipiti di tre nuove famiglie di filamenti in acido polilattico denominate, prevedibilmente, Metal, Stone and Wood. L'obiettivo di MakerBot è quello di offrire filamenti che uniscano la semplicità e la non-tossicità del PLA alla possibilità di ottenere stampe 3D particolarmente realistiche che emulino la resa estetica della pietra, del legno e del metallo.

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Alcune prove dimostrative di stampa 3D con i nuovi filamenti

Non si tratta però solo di una questione estetica. Gli oggetti stampati con i muovi filamenti replicano anche, almeno in parte, alcune caratteristiche funzionali dei materiali che vogliono imitare. MakerBot ha ad esempio dimostrato che gli oggetti stampati con Maple si possono levigare o forare e quelli prodotti con Bronze sviluppano una patina di ossidazione nel tempo. Allo stesso modo, gli oggetti realizzati con Iron sono magnetizzabili e quelli creati con Limestone possono essere dipinti.

I nuovi filamenti, la cui denominazione ufficiale completa è MakerBot PLA Composite Filaments, non sono disponibili al momento ma saranno commercializzati nel corso dell'anno, prevedibilmente nella seconda metà. MakerBot sottolinea che i filamenti "sfrutteranno tutto il potenziale" dei nuovi Smart Extruder, gli estrusori sostituibili ad aggancio magnetico che sono stati sviluppati per le stampanti Replicator Mini, Desktop e Z18 di generazione più recente. È probabilmente un modo per indicare che ogni tipo di filamento dovrà avere un estrusore dedicato, per evitare che un estrusore usato con materiali diversi si otturi o si blocchi per problemi meccanici.

 

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