HP ha spiegato in dettaglio come intende entrare nel mercato della stampa 3D. Contrariamente a ciò che si era ipotizzato, HP non punta per prima cosa alle stampanti desktop ma al mercato professionale del 3D printing, con una nuova tecnica di stampa che prende il nome di Multi Jet Fusion e che verrà testata sul campo nel corso del 2015. Per gli utenti finali creativi arriva subito Sprout, una sorta di computer deskop riprogettato in base alle esigenze più comuni di chi deve creare file per la stampa 3D.

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Uno dei primi esemplari di stampante 3D in tecnologia Multi Jet Fusion

L'elemento rilevante negli annunci HP è che l'azienda ha sviluppato una tecnica di stampa 3D diversa da quelle tradizionalmente usate sinora. Multi Jet Fusion non prevede estrusione o sintering ma un approccio diverso che funziona in maniera simile alla stampa professionale di grande formato. L'oggetto tridimensionale non viene realizzato punto per punto, come con la sinterizzazione, ma un intero strato alla volta utilizzando prima la deposizione di materiale e altri agenti chimici e poi un passaggio di energia termica. Secondo HP questo processo è dieci volte più veloce della sinterizzazione e le stampanti che lo useranno avranno un costo più basso di quelle professionali odierne.

Un esempio di oggetto prodotto con le stampanti HP

Un esempio di oggetto prodotto con le stampanti HP

Proprio la carica innovativa di Multi Jet Fusion dovrebbe compensare il fatto che non la vedremo sul mercato di massa sino al 2016. I primi clienti e partner strategici di HP avranno le stampanti Multi Jet Fusion alla fine di quest'anno, altri nel 2015 per proseguire il lavoro di ottimizzazione della piattaforma. Questo lavoro serve a debuttare nel 2016 con tutto un ecosistema di prodotti, materiali e partner e non semplicemente con una linea di stampanti, in modo da risultare più appetibile per i clienti potenziali.

HP sembra poi fidarsi delle previsioni degli analisti, secondo cui il boom della stampa 3D professionale avverrà nel 2017 con un giro d'affari di circa 4 miliardi di dollari (il 2014 dovrebbe chiudersi con un business di circa mezzo miliardo). HP ovviamente pensa anche a stampanti 3D Multi Jet Fusion per il mercato consumer, ma su queste non ha indicato tempistiche.

HP Sprout

HP Sprout

La mossa preventiva di HP destinata a creativi e progettisti si chiama Sprout. È in estrema sintesi un computer desktop all-in-one con schermo touchscreen da 23 pollici che ha integrato nella parte superiore un videoproiettore DLP combinato con uno scanner 3D.

Non ha la tastiera e al suo posto si usa un piano sensibile al tocco multitouch, in pratica una sorta di tavoletta grafica ultrasottile da usare sia con le dita sia con apposite penne. Il piano multitouch è anche un dispositivo di controllo estremamente versatile, perché il videoproiettore vi proietta gli elementi d'interfaccia (pulsanti, icone, grafici…) necessari in ogni dato momento.

Sprout con in funzione un'applicazione di animazione Dreamworks

Sprout con in funzione un'applicazione di animazione Dreamworks

Lo scanner 3D integrato serve a digitalizzare oggetti bi- e tri-dimensionali posti sul piano e quindi a semplificare il lavoro di chi deve progettare per la stampa 3D e in generale per la modellazione tridimensionale. Sprout è dotato delle applicazioni necessarie e anche di molte altre che non sono strettamente legate al mondo 3D, tanto che il desktop è destinato in generale ai creativi di campi diversi.

Sprout usa Windows ma aggira l'interfaccia standard del sistema operativo per presentarne una diversa, denominata Workspace, più mirata alla creazione di contenuti e studiata appositamente per usare contemporaneamente lo schermo tradizionale e il piano multitouch. Negli USA Sprout sarà in vendita tra una settimana circa e costerà 1.899,99 dollari.

 

 

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