A quasi un anno dal suo debutto alla Maker Faire Rome 2013, Stampomatica è uno dei progetti più singolari e di successo che si siano segnalati in Italia (e su MakeTank). In questo anno di vita ha collezionato diversi riconoscimenti: articoli su testate e blog internazionali (Domus, Designboom, La Stampa, Artribune, 3D printing industries, la Repubblica, Gizmodo, Frizzifrizzi, 3ders, Adafruit…), una pubblicazione di eccellenza su Printing Things, la nuova bibbia del 3D printing edita dalle edizioni berlinesi Gestalten, e una menzione d’onore del premio americano Core77Awards nella sezione DIY. La partecipazione a importanti manifestazioni in Italia e all’estero (Etsy Craft Camp a Milano, The Others Art Fair a Torino, Openday MUSE a Trento, Design Week a New York presso Design-Apart, XYLab a Castrignano de’ Greci) ha contribuito a diffondere il progetto tra un pubblico sempre più vasto di appassionati.

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L'idea di creare delle piccole macchine per la stampa analogica "vecchio stile" di cartoline e biglietti da visita è nata dall’incontro di Lino’s Type (Stefano Schiavo, Nicola Zago, Laura Veronesi) e Tecnificio (Marcello Pirovano, Patrizia Bolzan).

Da un lato quindi, ci spiegano Marcello e Patrizia, "Un’attività analogica, che vive di passione per la stampa a caratteri mobili, attraverso macchine originali Heidelberg rilevate da una vecchia tipografia veronese a rischio di estinzione. Dall’altro lato, la scommessa sul digitale e la stampa 3D di due giovani progettisti, attraverso il concept di una maker facility a Milano che sa miscelare il design con gli strumenti dei maker".

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Stampomatica dunque fonde insieme "La conoscenza del laser e della stampa 3D di Tecnificio con la cura artigianale per la tipografia tradizionale di Lino’s Type. I materiali contenuti nei kit variano dal composito a base di legno e resine naturali usato per le strutture, alla minuteria metallica di ferro e ottone. Oltre alla carta per la stampa nei formati cartolina o biglietto da visita, c’è anche un piccolo foglio di feltro che serve da spessore per utilizzare al meglio i cliché stampati in 3D in PLA o ABS. La mattonella per stendere il colore viene invece prodotta in metacrilato trasparente".

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La progettazione di Stampomatica deriva da "Un mix delle ispirazioni più disparate. Abbiamo incrociato i geni di alcune forme animali (per l’esattezza un coniglio e un tucano) con le dinamiche di una pressa per panni sporchi e di uno schiacciapatate. Lo sforzo è stato quello di sintetizzare queste suggestioni ai limiti dell’assurdo in due kit funzionali, facili da assemblare, dalle forme semplici, arrotondate e armoniche".

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E per il prossimo futuro? "Stampomatica nasce come progetto open source, quindi vorremmo creare a breve un contest per Fablab, in modo da lanciare Stampomatica come strumento didattico per diffondere le basi della stampa letterpress nel mondo dei Maker. Ci piacerebbe inoltre replicare l’esperienza di 3D3, un contest con tre illustratori italiani che stampano dal vivo con alcune Stampomatiche i clichè disegnati da loro: la prima edizione era stata organizzata presso la galleria Subalterno1 a Milano. Ammirare dal vivo la sfida tra campioni della grafica come Emiliano Ponzi, Pietro Corraini e Antonio Colomboni è stato un momento davvero memorabile. Per finire, la nuova edizione della Maker Faire Rome è alle porte e potrebbe essere l’occasione giusta per festeggiare un anno di Stampomatica".

 

 

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