Alessia PennellaCarlo Meccariello, fondatori di Nuovo Studio Design, dopo più di quindici anni di esperienza nel design industriale hanno deciso di creare NSD Factory, un laboratorio dove possono generare oggetti dalle loro idee più disparate, seguendo sempre un filo logico imprescindibile. Creatività, tecnologia e artigianato si fondono insieme per esprimere la passione di questo duo creativo, dando forma concreta ai loro progetti. Li abbiamo intervistati per farci spiegare meglio il loro approccio al design.

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Alessia e Carlo, i fondatori di NSD Factory

Da cosa sono ispirati i vostri prodotti?

Ci piace essere ispirati da forme ricercate ma allo stesso tempo semplici. Ci piace l’idea del bello, accompagnata da una giusta dose di componente tecnica. L’oggetto deve far sentire bene il suo utente, gli deve regalare emozioni, sensazioni. Deve essere “oggetto” di discussioni. Amiamo gli oggetti colorati perché trasmettono allegria, l’utente deve sentirsi bene nel proprio habitat. Un esempio è la nostra libreria Ghost. La trasparenza delle tre lastre in contrasto con i piani colorati offre una magica sospensione dei libri nell’aria. In ogni prospettiva appare diversa grazie anche ai bordi opacizzati illuminati senza luce riflessa.

Di quale oggetto siete particolarmente orgogliosi?

Probabilmente il prodotto che finora ci ha regalato maggiori soddisfazioni è proprio Ghost. I motivi sono diversi, dalla gratificazione ricevuta da chi l’ha acquistata a quella derivante dagli sforzi realizzativi. Per fare un esempio, nella configurazione Separè, ci sono ben 167 metri lineari di carteggiatura manuale eseguita sui bordi tagliati a laser.

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La libreria Ghost

Quali materiali e tecniche usate, e perché?

Abbiamo scelto il metacrilato e il taglio laser perché - rimanendo nel mondo delle materie plastiche, nel quale ci siamo formati professionalmente - sono la migliore combinazione in termini produttivi ed economici per realizzare un prodotto. La “semplicità” del taglio laser è senza dubbio il metodo di trasformazione più rapido per realizzare geometrie, partendo da progetti che continuiamo però a sviluppare in 3D.

Oltre al lasercutting, state sperimentando la stampa 3D: come pensate che evolverà la produzione con queste nuove tecniche in Italia e nel mondo?

Conosciamo le tecnologie di stampa 3D da quasi dieci anni. Abbiamo iniziato con la prototipazione tramite SLS delle componenti di carrozzeria delle moto su cui abbiamo lavorato e dei prodotti dei quali abbiamo seguito anche la definizione dello stile. Teniamo nel “cassetto” alcuni prodotti per l’illuminazione realizzati tramite stampa 3D, ma stiamo facendo valutazioni per ottimizzarne la produzione, dato l’eccessivo costo della tecnologia SLS. Le nuove stampanti 3D che utilizzano tecnologia FDM possono essere sicuramente un’alternativa economica, sebbene ci siano ancora grossi limiti legati alla qualità estetica delle superfici stampate.

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La lampada Cloud

Siamo però dell'opinione che rappresentino il futuro delle produzioni a piccola tiratura, inoltre aprono un’enorme possibilità ai Maker come noi, che intendano costruire da sé tutta la componentistica dei propri prodotti. Solo qualche anno fa, per realizzare piccole tirature, si dovevano costruire stampi pilota in alluminio utilizzando le “vecchie” macchine di fresatura CNC e poi stampare con costosissime presse a iniezione, condizione che ha soffocato molti progetti senza che vedessero la luce. Oggi ci sono tecnologie e materiali che consentono addirittura di costruire in stampa 3D direttamente lo stampo pilota da mettere in pressa! Siamo affascinati dalla rivoluzione che queste tecnologie rappresentano, e dalle possibilità che daranno ai creativi e ai progettisti.

Siamo in trattativa per l’acquisto di un prodotto professionale di 3D Systems che stampi anche il nylon, per avere la possibilità di costruire elementi tecnici ad alta resistenza meccanica, oltre che i colorati estetici dell’ABS o del PLA.

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La seduta Terry

Ci raccontate i vostri progetti futuri?

Quest’anno siamo stati selezionati da Unioncamere Lazio per rappresentare, insieme con altri artigiani, la Regione al Fuorisalone di Milano nell’evento Lazio Design Factory. Intendiamo presentarci l’anno prossimo con nuovi prodotti all’altezza della fiducia che ci è stata mostrata. Siamo stati invitati a partecipare alle selezioni del prossimo Compasso d’Oro direttamente dal presidente dell’Adi Regione Lazio, con un’evoluzione della lampada Bouquet, innovativa sia da un punto di vista geometrico che tecnologico.

Stiamo inoltre partecipando a un progetto molto ambizioso, per lo sviluppo di un esoscheletro. L’idea porta il nome di Progettiamo il Futuro e prevede da parte nostra la definizione e la progettazione dello stile per gli elementi strutturali e portanti, seguita dalla realizzazione di un prototipo funzionale che sarà stampato in 3D.

 

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