DSquadro è, per dirla con le parole dei suoi creatori Daniele Piazzola e Stefano Nodari, un "laboratorio tecnologico-creativo" con cui i due designer auto-producono e commercializzano i loro progetti. Daniele e Stefano sono due architetti laureati al Politecnico di Milano e specializzati in progettazione sostenibile. "Collaboriamo insieme praticamente da sempre - spiegano - e crediamo fortemente nelle nostre idee e nei nostri concept, tanto da decidere di svilupparli in modo concreto creando DSquadro". Il concetto portante del progetto è la sostenibilità ed è da questo punto che siamo partiti per conoscere meglio i due designer.

Una delle configurazioni base di JOIN

Una delle configurazioni modulari più semplici di JOIN

Da cosa sono ispirati i vostri prodotti?

Vogliamo proporre progetti utili sviluppati in modo consapevole. Questo progetto è nato come soluzione per recuperare in modo originale e inedito le cassette della frutta usate nei mercati. Montagne di cassette venivano da noi pulite, smontate e riassemblate, ma nelle successive fasi di prototipazione si è rivelato più produttivo usare materiali - comunque di scarto - più solidi e che richiedessero meno lavorazioni.

Consideriamo l’inutile e lo scarto come una illimitata possibilità di sperimentazione e un importante banco di prova per la creazione di progetti originali e responsabili, in grado di offrire una prospettiva diversa all’oggetto finale e un interessante spunto di riflessione sul valore dei materiali e sul nostro stile di vita. Il fascino di un progetto non può essere dovuto esclusivamente all’uso di materiali glam e patinati, al contrario l’uso di materiali poveri deve essere un valore aggiunto in quanto porta a focalizzare l’attenzione sulla pura forma dell’oggetto e sulla sua funzione, senza essere alterata da scintillanti giochi estetici.

JOIN's possible permutations

Le possibili combinazioni di JOIN

Quali materiali e tecniche usate?

Accostiamo a tecniche di lavorazione tradizionali le nuove tecnologie come taglio laser e stampa 3D, il lavoro artigianale a quello meccanizzato. Sperimentiamo in quanti più campi d’applicazione possibile - dall’architettura al design di prodotto, dalla mobilità sostenibile agli allestimenti - con i materiali piu disparati - dagli scarti di legno alle resine sintetiche, dal cartone ai magneti - cercando sempre l’ottimizzazione delle risorse e del processo produttivo.

Gli oggetti sono realizzati interamente con pannelli di OSB (Oriented Stand Board) dello spessore di 9 mm lasciati a finitura grezza, in modo da fare risaltare la loro texture unica, oppure colorati con la tecnica del dripping. Tecnicamente la forma del singolo modulo è sagomata in modo da poter essere aggregata con altri moduli usando solo le mani; dei pezzi speciali andranno poi a caratterizzare l’uso specifico dei vari complementi. Abbiamo creato piu di 15 configurazioni di oggetti ”standard”, ognuno dei quali può essere smontato e riassemblato con un altro per generale configurazioni sempre nuove e personali. Il sistema di incastro è progettato in modo da massimizzare la resa e la resistenza.

An example of JOIN-based furniture

Un esempio di ambiente realizzato con JOIN

Quindi, più che di un prodotto parliamo di un sistema.

Sì, JOIN è un caleidoscopico sistema di aggregazione modulare a incastro che permette la libera configurazione di arredi e complementi in modo assolutamente reversibile. Sarebbe riduttivo ridurlo a un solo singolo oggetto. Il progetto “en JOINt it” è un invito a mettersi in gioco, un gioco in scatola per la precisione, con cui abbiamo voluto riportare l'utente finale al centro del processo creativo mettendolo in condizione di assemblare personalmente l'oggetto desiderato e di modificarlo secondo la propria creatività. Tutti gli oggetti sono distribuiti in scatola di montaggio e dotati delle relative istruzioni. Un prodotto non esaurisce quindi la sua funzione con il montaggio ma diventa uno strumento utile per rispondere efficacemente alle sempre mutevoli esigenze di spazio quotidiane.

JOIN modules as table lamps

Moduli JOIN come lampade-comodini

Voi avete provato anche il crowdfunding. Cosa vi ha portato la vostra campagna?

Molto meno di quello che in realtà ci aspettavamo, forse perché i progetti di design non sono proprio il business core di Eppela o forse perché non ha la riconoscibilità, l’attrattività e il bacino d’utenza delle piattaforme più conosciute. A conti fatti ha parzialmente funzionato come veicolo pubblicitario ma siamo arrivati ben lontani dall’obiettivo finale. È comunque un concetto molto interessante e crediamo di rifarlo in futuro facendo bagaglio dell’esperienza acquisita.

Cosa state preparando per il prossimo futuro?

Accanto alla professione di architetti stiamo continuando a sperimentare concetti e nuove idee che contiamo di presentare al più presto. In questo momento per esempio, in quanto a product design, stiamo sviluppando una seduta per bambini, un oggetto da scrivania e un progetto secondo noi molto importante di urban biketrolley per la mobilità sostenibile.

E adesso non vi resta che visitare lo shop di DSquadro su MakeTank.

 

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