Desiderate una ventata di ironica eleganza nell'arredamento di casa? Nessun problema, c'è  Je t’aime (pour toujours). Un marchio che abbiamo deciso di conoscere meglio grazie a Francesco Brandi e Alessandro Innocenti, rispettivamente designer e architetto. Sono loro i protagonisti di un progetto in cui tradizione e innovazione, ironia e sentimenti si fondono all’insegna dell’eleganza.

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Ci raccontate come è nato il progetto Je t’aime (pour toujours)?
Francesco: Nasce dalla mia passione per il design, la decorazione e l’arredamento dal gusto romantico-francese. Tutto è iniziato un po’ per gioco quando ho iniziato a lavorare su un tema che mi affascinava da tempo: l’orologio d’appoggio in metallo, la cosiddetta “parigina”. Un oggetto che solitamente adornava i caminetti degli eleganti saloni del XVIII secolo.

Ho pensato di re-interpretarlo seguendo le attuali tendenze del design d’interni e adottando una forma più sintetica, piatta, che rievocasse un altro tipico tema settecentesco: la silhouette. Da lì l’intuizione di realizzare l’orologio per intaglio, come accadeva per le sagome di carta, ma avvalendosi della tecnologia del laser-cut e di materiali alternativi come il plexiglass o il metallo.

E il risultato quale è stato?
Francesco: Nella nuova “parigina il romanticismo e la raffinatezza effimera del gusto settecentesco si sono sommati agli stilemi contemporanei e a un pizzico di provocatoria ironia e così è natoJe t’aime (pour toujours), "Ti amo (per sempre)". Un orologio d’appoggio dove è rappresenta la scena di una dichiarazione d’amore classica con l’amante inginocchiato di fronte all’amata. Naturalmente il fatto che si tratti di un orologio che indica un tempo preciso ma anche il suo perpetuo trascorrere suggerisce un’ambigua interpretazione sulla durata del sentimento.

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E dopo la nuova “parigina” cosa è successo?
Questo primo progetto ha innescato un processo creativo che ha dato forma a una vera e propria collezione di complementi d’arredo, sempre in divenire, denominata appunto “Je t’aime (pour toujours)”, che è diventato un marchio registrato.

Ci descrivete le creazioni successive?
Dopo l’orologio sono nati il candeliere Bougeoir”, oggetto che di solito completava la composizione sopra i caminetti settecenteschi, e la grande specchiera “Sua Maestà”, altra grande protagonista della collezione. Sua Maestà è realizzata mediante taglio a idrogetto del vetro, dopo una prima serie in plexiglass, e ricalca il profilo di una specchiera antica dalla cornice lavorata e impreziosita dalla sagoma di una corona imperiale sabbiata posta al centro della superficie riflettente. In questo modo chi si specchia in “Sua Maestà” vede la propria immagine riflessa con una corona sul capo. Volevamo creare un oggetto elegante, ma anche cool in cui passato e presente, ironia e romanticismo si fondessero.

Certo ritrovarsi con una corona in testa guardandosi allo specchio deve essere una bella sensazione…
Alessandro: All’ultimo Fuorisalone di Milano sia gli operatori del settore sia il pubblico dei curiosi ha accolto con entusiasmo “Sua Maestà”. Siamo anche andati in giro per le vie di Milano con lo specchio letteralmente sotto braccio proponendo un selfie regale ai passanti e in molti si sono divertiti a farsi ritrarre con “la corona sulla testa”.

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Quale è il vostro rapporto con il mondo Maker?
Francesco: Noi siamo soprattutto dei progettisti, quindi ci sentiamo Maker in senso lato. Siamo artefici concettuali del nostro lavoro, ma ci avvaliamo di chi ha le tecnologie necessarie per metterlo in pratica, e realizzare i nostri prodotti.

Ci anticipate qualcosa dei vostri prossimi progetti?
Francesco: Declinare il marchio il più possibile, in primo luogo nell’ambito dell’arredamento d’interni. In questo momento sto lavorando su pattern per tessuti con cui confezionare cuscini e paralumi; i prototipi hanno già riscontrato un forte apprezzamento. E poi diffusori di profumo per ambienti: esiste già il progetto di “Je t’aime (pour toujours) N°1” parfum de maison. Inoltre, vorremmo sviluppare l’assortimento degli articoli incrementando le finiture e le colorazioni e introducendo la cromatura e le tinte pastello.

Un testimonial perfetto per le vostre creazioni?
Alessandro: Un personaggio come Paola Marella, guru televisivo dell’interior design su Real Time e icona di stile, saprebbe certo apprezzare un oggetto elegante e glamour come “Sua Maestà”.

Anna D'Amico

 

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