Nello sviluppo di Genio, un nuovo videogioco attualmente in crowdfunding su Kickstarter, sono stati messi a frutto anni di ricerca sui giochi di strategia in generale, sul Rinascimento e sugli oggetti fisici, ottenendo come risultato un gioco basato su carte virtuali e sulla costruzione di città, sempre virtuali, del Rinascimento. Anche se il gioco in sé è puramente digitale, le idee alla sua base e alcuni reward legati alla campagna di crowdfunding sono collegati alla fisicità e al mondo dei Maker italiani. Ne abbiamo parlato con il creatore del gioco, Pietro Polsinelli.

Il gioco

cards

Genio è un videogioco strategico in cui si riveste il ruolo di un signore del Rinascimento che cerca di costruire la città migliore. Il gioco in sé è abbastanza semplice e potrebbe essere ben concretizzato in un gioco da tavolo con le classiche carte e i segnaposto di plastica. Il concetto del gioco da tavolo è stato però trasferito su una piattaforma digitale, mantenendolo abbastanza semplice da essere accessibile anche ai bambini ma sfruttando le potenzialità della musica, delle animazioni e di altri elementi digitali.

I giocatori attraversano il Rinascimento italiano costruendo città in funzione di alcuni vincoli che prendono la forma di immagini e quindi di carte da gioco. Ad esempio, dobbiamo scegliere un architetto e a seconda di questa scelta e di altri fattori abbiamo a disposizione determinati progetti con cui costruire mura, cattedrali, campanili e via dicendo. Le strutture sono ispirate in buona parte ai disegni di Leonardo da Vinci. Costruendo si imparano anche informazioni interessanti sul Rinascimento.

Gli oggetti fisici

games

Polsinelli ha collaborato con Alexander Neuwahl, un esperto di Leonardo da Vinci che crea da decenni modelli funzionanti delle invenzioni di Leonardo. Non è cosa da poco, come spiega lo stesso Polsinelli:

Una delle peculiarità degli schemi tecnici degli ingegneri del Rinascimento è che non erano progetti funzionalmente completi come li intendiamo oggi, ma solo abbozzi. Annotazioni grafiche che servivano a comunicare solo l'idea generale di come funzionava una macchina, destinati agli artigiani e ai possibili compratori. In questo Leonardo eccelleva: i suoi disegni hanno la qualità di veri capolavori, sono così belli che sembrano ritratti e trasformano le macchine in sculture, monumenti alla tecnologia. Così ci siamo chiesti: perché non realizzare davvero sculture di alcuni degli schizzi delle macchine?

3d rendering of a Leonardo model

Il rendering 3D di un modello di Leonardo

Neuwahl e Polsinelli sono riusciti a creare dei modelli funzionanti di uno yo-yo e di una trottola, partendo dai disegni di Leonardo, e hanno sperimentato diversi materiali per la produzione di questi piccoli giocattoli. Uno dei "premi" migliori della campagna di Kickstarter si ha con il contributo di 20 sterline, che permette di avere il gioco e due file con cui stampare in proprio una macchina di Leonardo.

Le attuali tecnologie di stampa 3D permettono la produzione di superfici piuttosto complesse, come queste macchine, e a costi molto bassi. Inizialmente avevamo pensato di stampare noi le "sculture" e di inviarle a chi finanziava il progetto, ma dato che i servizi di stampa 3D sono ormai semplici da trovare anche a livello locale, abbiamo deciso di inviare solo i file e lasciare che li stampassero da soli. I file che inviamo sono in formato sia STL sia OBJ, i due formati standard della stampa 3D.

spiningtop

È interessante notare che tra i premi non ci sono solo i file per la stampa 3D ma anche un libro con una copertina in pelle fatta a mano - una sorta di contraddizione in termini. Per 200 sterline si ottengono infatti il gioco e un "libro d'idee" fatto a mano: le idee sono quelle rappresentate nelle carte da gioco virtuali, gli oggetti che si possono costruire nella propria città. Un passaggio interessante tra reale e virtuale che abbiamo apprezzato.

leather

Genio mostra come il digitale, l'analogico e il fatto a mano possono fare parte dello stesso progetto. Siamo cross-mediali in un nuovo senso: da un lato abbiamo un videogioco, dall'altro degli oggetti fatto a mano e nel mezzo la stampa 3D, che è un modo di collegare ciò che si può realizzare autonomamente con ciò che si trova online. In questo modo esploriamo il Rinascimento con media diversi e usando abilità differenti. Sono abbastanza sicuro che a Leonardo tutto questo sarebbe piaciuto!

Il gioco dovrebbe essere completato entro marzo 2015, una data che Polsinelli è sicuro di rispettare per la sua grande esperienza nella creazione di giochi. Può farcela, ma prima deve raggiungere il suo obiettivo di 50 mila sterline su Kickstarter. Ecco il link a cui scoprire altri dettagli del progetto e finanziarlo.

 

Leave a reply