Innanzitutto il nome: SmåtSmåt si scrive proprio usando la "a" con il circoletto perché deriva dal danese småt, che vuol dire piccolo. SmåtSmåt, quindi, sta per "piccolo piccolo". "Abbiamo scelto questo nome un po' perché siamo entrambi amanti del Nord Europa, un po' per il suono che è giocoso, un po' perché è il titolo di un disco di Stefano Bollani, artista che entrambi amiamo molto e che nel momento di scegliere il nome ci è ritornato in mente anche per questioni di lavoro": ce lo spiega Giorgia Capoccia, una delle due anime di SmåtSmåt insieme a Nicola Pratali.

Giorgia e Nicola si sono conosciuti nel 2006 frequentando il Master in Multimedia Content Design dell'Università di Firenze, dove si sono specializzati in postproduzione video. Dal 2009 vivono a Roma, lavorano come video designer e tecnici di postproduzione per la TV e collaborano anche con artisti indipendenti per opere di videoarte e animazione.

Con un background del genere può sembrare strano che a settembre dello scorso anno Giorgia e Nicola lancino SmåtSmåt e la loro linea di gioielli stampati in 3D, ma in realtà tutto torna. "Nessuno dei due - spiega Giorgia - ha una formazione canonica nell'ambito del design industriale o della progettazione ma entrambi abbiamo, in un certo senso, l'artigianato e il fare nel sangue. Nicola è figlio di un bravissimo artigiano del legno, mentre io ho tre generazioni - zia, nonna e bisnonna - di sarte professioniste in famiglia. SmåtSmåt nasce quindi dalla convergenza di tutti questi interessi e stimoli, che possono finalmente prendere forma viva grazie alla disponibilità di tecnologie come la stampa 3D, fino a poco tempo fa riservate esclusivamente alla produzione industriale. Cercavamo da tempo un modo per dare una forma tangibile alle tante cose che ci girano in testa e quando Nicola ha cominciato a interessarsi alla stampa 3D non ho potuto fare altro che innamorarmi anche io di questa tecnologia".

Le creazioni di SmåtSmåt sono realizzate in nylon con il laser sintering. Come spiega Giorgia "Ci piace utilizzare le materie plastiche perché sono tipiche della prototipazione rapida e quindi espressione diretta della tecnologia che utilizziamo. Inoltre la plastica ci permette forme eccessive e importanti come quelle dei nostri anelli Cervo e Alce, veri e propri statement ring. La plastica e il colore, poi, rendono pop e facili accessori a volte vissuti come impegnativi: ad esempio i gemelli, che per adesso abbiamo solo in un modello - creato su richiesta del nostro primo cliente e che poi è piaciuto talmente tanto anche a noi da decidere di metterlo in produzione - ma che vorremmo sviluppare anche in altre forme".

Gli oggetti vengono disegnati e modellati usando software open source come Inkscape e Blender, poi sono stampati in 3D da un service esterno per poter usare stampanti a sinterizzazione. "Con questo tipo di stampa - spiega Giorgia - riusciamo a sperimentare anche forme complesse come il cervo o l'alce mantenendo un livello di dettaglio molto alto. Il prossimo passo sarà cercare il prima possibile di diventare autonomi anche nella stampa, affiancando alle creazioni realizzate in collaborazione con il service una linea realizzata con stampa ad estrusione per sperimentare ancora di più con i materiali plastici, magari mescolandoli con tecniche più tradizionali".

L'ispirazione per gli oggetti di SmåtSmåt può venire da molte fonti, spiega Giorgia: "Possono essere ricordi personali, suggestioni o più semplicemente ci facciamo ispirare da quello che ci piace e ci circonda". Qualche esempio: le collane Pleiadi richiamano l'omonima costellazione ma anche il titolo di un'antologia scolastica della madre di Giorgia che anche lei da bambina amava leggere; l'anello Rondine ha un legame con un altro libro della sua infanzia, un libro illustrato che raccontava la vita delle rondini nel ciclo delle stagioni; per l'anello Musetto di Volpe, Nicola invece si è ispirato allo stile visuale e narrativo di Wes Anderson e al suo essere allo stesso tempo romantico e contemporaneo. "La stessa tecnologia che utilizziamo ci ispira: un ciondolo all'apparenza elementare come i Cubetti Impossibili esprime tutta la bellezza e la potenza della stampa 3D perché la sua forma, senza saldature o punti di giuntura tra i tre cubetti, è impossibile da realizzare con altre tecniche".

SmåtSmåt è agli inizi e quindi Giorgia e Nicola sono orgogliosi di tutte le loro creazioni, ciascuna ha un significato particolare. Anche quelle che devono ancora arrivare su MakeTank, in particolare "Un anello a fascia con dei teschi realizzato in una mescola particolare di nylon e alluminio: la persona che l'ha acquistato ci ha detto che è il primo anello che regala alla sua compagna e questa cosa, sapere che una nostra creazione è un pezzetto della storia di alcune persone, ci ha reso particolarmente felici".

SmåtSmåt è nata in tempo per affrontare due appuntamenti importanti per un Maker creativo: la Maker Faire Rome e i mercatini di Natale. In realtà all'evento di Roma Giorgia e Nicola erano solo "spettatori preparati, speriamo di partecipare alla prossima come Maker", ma la sensazione è stata ugualmente netta. "Per descrivere la nostra Maker Faire Rome mi vengono in mente le parole di Brian Eno sul primo disco dei Velvet Underground: vendette solo diecimila copie, ma tutti quelli che lo comprarono hanno formato una band. La Maker Faire Rome è stata fondamentale nel farci decidere di provare a concretizzare le nostre idee".

Dal canto loro i mercatini natalizi sono stati utili per verificare quanto i prodotti di SmåtSmåt venissero apprezzati da diversi tipi di clientela. "La risposta - spiega Giorgia - fortunatamente ha superato ogni nostra aspettativa ed è stata molto positiva in termini tanto di vendite quanto di curiosità e interesse verso quello che facciamo. Inoltre, per l'occasione, abbiamo affiancato alle creazioni in stampa 3D degli accessori 100% handmade, delle borse realizzate in neoprene industriale e jersey in seta che servivano anche a fare da ponte con le creazioni in gomma, anche queste handmade, degli amici con i quali abbiamo diviso lo spazio".

Per il prossimo futuro l'obiettivo è innanzitutto far crescere lo store online con diversi nuovi modelli. "Sicuramente poi ripeteremo queste esperienze di vendita dal vivo perché sono molto utili e divertenti; inoltre stiamo cercando di stringere contatti con concept store indipendenti per la vendita nei negozi. A breve comincerò anche un corso di sartoria e ci piacerebbe poi riuscire a coniugare la stampa 3D con questa tradizione di famiglia… In generale, il nostro principale proposito per questo anno che inizia è riuscire a dedicare sempre più tempo a questa attività perché una volta che si comincia a fare poi non si vuole più smettere".

E per capire questo entusiasmo basta visitare lo store online di SmåtSmåt.

 

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