Tra gli store di MakeTank ce n'è uno che si distingue dagli altri: una collezione di acquerelli con una serie di ciottoli (pebbles, come indica il nome stesso dei dipinti) in colori piacevoli, che a guardarli da vicino mostrano una fitta trama di tratti a inchiostro, molto sottili. Acqua, colori, inchiostro e carta di cotone sono gli strumenti di Francesca Lancisi, artista autodidatta (e autogestita) che vive a Firenze. Dietro questi materiali non c'è una tecnologia nascosta, né una interpretazione tecnica del soggetto (anche se a qualcuno potrebbero venire in mente i frattali). Per incontrare la persona "dietro" questi dipinti così calmi e piacevoli ho visitato il suo studio, in una altrettanto piacevole zona residenziale di Firenze.

I dipinti che vedete su MakeTank sono in vendita unicamente qui, ma in effetti sono solo una parte di una produzione artistica che si mantiene coerente sia come soggetti sia come mezzi usati per rappresentarli. Francesca mi mostra un'opera dietro l'altra: sono diverse per dimensioni, ma sono sempre acquerelli su carta Fabriano della stessa alta qualità, spessa e ruvida, conservata in varie cartelle e portfolio, in una stanza molto ordinata.

Francesca non ha nulla dell'artista stravagante e disordinato. È ordinata come la sua stanza e ordinati sono anche i suoi errori, trasformati in strisce di carta colorata che conserva per poi comporre altri lavori geometrici di taglia-e-incolla.

Forse quest'ordine spiega l'appeal che personalmente trovo nelle opere di Francesca, con le loro linee incerte ma definite, forme organiche o geometriche che contengono, con precisione, zone di colore e lasciano talvolta in piena vista il bianco della carta. Francesca dice che è il colore ciò che le piace di più: non un colore in particolare, le tonalità che usa cambiano molto in base alla stagione, all'umore o all'ispirazione. Colori che sono spesso semitrasparenti, nei quali la luccicante umidità dell'acquerello viene esaltata aggiungendo gomma arabica.

La fonte di ispirazione principale per Francesca è la natura: è cresciuta in campagna vicino a Sansepolcro e coltiva questo amore attraverso un piccolo giardino sul balcone del suo appartamento. Ma non crea le sue opere come ci aspetteremmo da un classico artista dell'acquerello ispirato dalla natura. Gli schemi e le forme sono già nella mente di Francesca, che elabora le palette di colori e crea dei fogli in cui è già delineata una sequenza di dipinti. Poi lavora direttamente sul foglio di carta finale: niente blocco per gli schizzi e di sicuro niente cavalletto in mezzo ai campi.

I colori e le linee si fondono armoniosamente nei lavori di Francesca, si è spinti a guardarli più da vicino per esaminare i tratti e gli schemi che traccia con l'inchiostro nero o bianco. Infatti i dipinti che preferisco sono ispirati alla trama e all'ordito dei tessuti, rappresentati da centinaia di precise linee bianche su toni neutri. Li ho fotografati con un obiettivo macro, avvicinandomi a dei dipinti che sono ispirati proprio dal guardare da vicino.

Il risultato di tutto questo sono dipinti di cui è piacevole circondarsi. Astratti ma evocativi di ciò che rappresentano, lasciano abbastanza spazio all'interpretazione di chi li guarda da attrarre molte persone. Sono al limite del design, specie se messi in mostra come una serie e in certi ambienti. La sequenza dei pebbles starebbe benissimo in un centro yoga o di pilates, altre opere potrebbero ravvivare un ufficio, la stanza di un bambino o uno studio illuminato dal sole.

Francesca è un'artista pratica. Le ho chiesto se dipinge tutti i giorni e se ha un processo particolare di lavorazione, mi ha risposto che dedica molto tempo non a creare ma a cercare di vendere le sue opere. Per lei non è un hobby ma un mestiere, che ha scelto quando aspettava il suo primo figlio e che trova compatibile con l'essere madre.

In effetti una grande parte dell'essere un artista indipendente, come un Maker o un designer, sta nel cercare di comprendere le tante sfaccettature del marketing: dal fotografare le opere alla definizione dei prezzi, sino all'uso dei social media per promuoversi. Francesca in pochi anni ha partecipato a decine di mostre in Italia e in Europa e con il tempo ha visto cosa funziona e cosa deve essere sviluppato meglio. Ad esempio nel vendere un'opera d'arte, in galleria come online, si devono tenere presenti le dimensioni standard delle cornici e quelle più indicate per la spedizione. Non tutti hanno un corniciaio a portata di mano, quindi creare acquerelli che entrino nelle cornici dell'IKEA è una buona soluzione! E sì, anche la serie degli acquerelli pebbles che si trova nello store di Francesca su MakeTank soddisfa questo requisito.

 

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