Zeno Pacciani è un creativo, un sognatore, un Fiorentino "quasi DOC" e "babbo" (come si dice in fiorentino) di Gaia, Duccio e Noemi. Dice che è "Architetto per caso, Designer per sbaglio, Artigiano del Cartone per scelta."

Come ti definisci? Sei un maker?

Diciamo che sono un sognatore.

Pare che il cartone sia il tuo materiale preferito. Come mai? E che ci fai?

Il cartone è arivato per caso nel mio lavoro. Da 5 anni sono Art Director del mio Laboratorio Creativo “Fonderie Creative”.  Tra un progetto grafico e l’altro nel 2010 mi sono imbattuto in una scatola di cartone, con quella ho costruito il primo eco-presepe messo in vendita nel 2011 dopo un anno di dura prototipazione. Da lì l’idea di continuare a realizzare oggetti di design o giochi per bambini utilizzando semplicemente cartone a incastro. Dopo il presepe è nata Firenze, poi Roma, Milano, le Dolomiti e tanto altro.

Cosa ti ispira?

L’ispirazione viene dalla semplice e attenta osservazione della realtà… un tramonto, un monumento, la neve che cade… Non seguo un vero e proprio schema se non quello che mi dice la testa in quel momento.

La scatola era grossa e il pomeriggio lungo...” Il tuo presepe viene confezionato con una storia bellissima. Raccontecela.

La storia del Presepe è la storia della mia infanzia, che ha preso forma dopo la morte di mia madre nel 2010. Da sempre, prima del Natale, mia mamma ci portava tra i boschi di Monte Morello (sopra Sesto Fiorentino) a raccogliere il muschio (in gergo sestese sarebbe la Borraccina). Poi tornavamo a casa e montavamo il nostro Presepe. Io e i miei fratelli ci divertivamo a sistemare e spostare continuamente i personaggi… Nell’inverno 2010, ero da solo in ufficio e memore dei felici trascorsi presi una scatola di cartone e iniziai a ritagliare il mio presepe.

Per Firenze e l’Arca l’idea è nata sempre un po' per caso… volevo realizzare qualcosa di bello per poter trascorrere un po' di tempo a giocare con i miei figli… la mia è una filosofia 0.2 che si contrappone alle dinamiche di un mondo 2.0: recuperare spazi e momenti per sè e per i propri cari.

Hai uno stile grafico molto forte e consistente. Come definisci tuo stile?

Mi piace la semplicità, il disegno semplice e pulito senza troppi fronzoli, come diciamo a Firenze. Non amo troppo il virtuosismo grafico, così anche i miei lavori [grafici] hanno un taglio netto.

Un sogno o desiderio per natale?

Un eco-presepe in tutte le case… No, scherzo. Starmene sereno con la mia famiglia.

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