Cosa c’entrano un’agenzia pubblicitaria come Maxus e il mondo dei Maker rappresentato da Metalworks? Me lo sono chiesto quando, dopo la Maker Faire Rome, mi sono vista arrivare una mail da Tom e Nico che illustrava un contest per Maker europei - Innovation Prize Euro 2013 - legato al design e all’innovazione promosso da Metalworks (la cui denominazione completa è appunto Metalworks by Maxus). Ho subito contattato Federico de Nardis, presidente di Maxus Italia e amministratore delegato di Maxus EMEA, che mi ha raccontato come Metalworks nasca dalla passione per il mondo dei Maker di due dipendenti Maxus, che hanno dato vita a una mini-divisione basata a Singapore.

Federico de Nardis e Bruce Sterling, alla Maker Faire Europe

"Metalworks - ci ha spiegato Federico - nasce a Singapore perché è la che Nico e Tom hanno dato il via a questa esperienza. Però Nico è italiano e Tom australiano. Hanno creato contatti e relazioni con Maker in ogni parte del mondo. Non è tanto importante per noi replicare Metalworks a livello locale quanto attivare progetti in cui Metalworks fa da regista e coordinatore e di cui Maker che hanno voglia di intraprendere con noi questi progetti saranno l'anima vera e propria". L’obiettivo di Metalworks è appunto coinvolgere esperti di tecnologia open source per sviluppare progetti promozionali con una marcia in più per i clienti di Maxus. Per i Maker c’è invece il vantaggio di incanalare la propria creatività verso progetti concreti, realizzabili e anche retribuiti.

"Maxus - prosegue Federico - ha cinque anni di vita come Network. Siamo soliti dire che siamo l'unica media agency 'born in the digital age'. Il significato profondo è che siamo digitali nel nostro modo di pensare e di approcciare i media. Siamo aperti alle innovazioni da qualunque parte vengano e cerchiamo attivamente di collaborare con strutture e persone che portano competenze ed esperienze nuove, che portano valore alla nostra attività di consulenti di brand affermati e in fase di lancio".

Tom Kelshaw testa il Metalworks Pacman basato su Arduino

In questo i Maker possono avere un ruolo molto importante: "Il motivo per cui guardiamo con grande interesse e fascinazione al variegato mondo dei Maker è che crediamo fermamente che nessuno sia più in grado di fare tutto al proprio interno, da solo. Stiamo già sperimentando l'integrazione di idee e progetti creativi dal basso all'interno delle nostre proposte ai clienti (…) Il movimento dei Maker, che unisce competenze e saper fare dei migliori artigiani con competenze di creazione digitale, siamo certi possa offrire spunti e soluzioni di grandissima creatività e innovazione. Attraverso Metalworks pensiamo di poter fare da connettori tra i due mondi che oggi hanno pochi linguaggi in comune".

Il network di ingegneri, sviluppatori, scienziati, inventori e startupper che ruota intorno a Metalworks - spiega la stessa società - ha un approccio non convenzionale al marketing e questo permette poi ai clienti di Maxus di avere rapidamente soluzioni innovative alle loro esigenze di comunicazione. In generale l’obiettivo è quello di arrivare in una ventina di giorni al prototipo di un oggetto concreto che offra una nuova esperienza agli utenti target e che permetta ai clienti di Maxus di creare nuove relazioni con gli utenti stessi.

Qualche esempio? Tra i progetti già realizzati da Metalworks by Maxus ci sono ad esempio Maxy, una receptionist virtuale che riconosce i movimenti del viso e i gesti, Beerbot, un distributore di birra controllato via Twitterche gestisce (e monitora) le bevande erogate in azienda e Provolv Cricket, un intero ecosistema di attrezzatura per cricket controllata da sensori e affiancata da contenuti fruibili da mobile e destinati a giocatori e fan. Metalworks ha fatto il suo debutto in Europa con uno stand alla Maker Faire e alcuni progetti che hanno coinvolto grandi e bambini, tra cui un entusiasmante Pacman multiplayer e altri esempi concreti realizzati grazie all’inventiva e alla conoscenza tecnologica dei Maker, quali l’espositore realizzato per il cliente Berocca.

La board Arduino al cuore del Maxus Pacman

L’Innovation Prize (scadenza 11 novembre 2013) è un contest che coinvolge Maker, smanettoni, hacker, designer, artisti e inventori che, partendo da un brief (piuttosto libero), hanno il compito di ideare progetti innovativi in forma di presentazione, sketch grafici, il video dell’idea concettuale o del prototipo. Il montepremi complessivo è di 10.000 € (6.000 € al primo classificato, 3.000 € al secondo e 1.000 € al terzo) con cerimonia di premiazione prevista a Torino dato che il brief riguarda varie versioni della Fiat 500.

Per la 500 "classica" o C occorre sviluppare un concept innovativo che esprima il concetto di ‘divertimento in compagnia’, mentre per i modelli "cresciuti" 500 L si deve reinventare un oggetto iconico dell’infanzia rendendolo adatto alla maturità. Infine, dopo aver toccato con mano (ma senza vederlo, è ancora segreto) il prossimo modello di Fiat 500, che sarà lanciato nel 2014, bisogna trasformare i sensi in messaggio per comunicare questo "appuntamento al buio".

"Dopo la Maker Faire - commenta Federico - abbiamo attivato una call for makers per iniziare a verificare l'interesse del mondo dei Maker nel confrontarsi con spunti e proposte che arrivano dal mondo delle aziende di marca. Aziende come Fiat, che sono abituate a investire nell'innovazione ma con regole e tempi diversi. È una scommessa: io sono convinto che lavorare per un brand come 500 rappresenti una grandissima opportunità perché è un brand ricco di storia, attributi e valore. Mi aspetto idee semplici e smart, piccole innovazioni o anche grandi idee che magari necessitano di tempo e lavoro per diventare realizzabili. Mi aspetto comunque di instaurare una relazione tra Fiat 500 e i Maker".

 

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