Durante il LUBEC 2013 (Lucca Beni Culturali, www.lubec.it) MakeTank ha partecipato al workshop “L’Italia delle meraviglie - I nuovi bookshop dei musei tra artigianato, made in Italy e tecnologie” per far capire quanto il digital manufacturing e l’open hardware potrebbero fare per creare un merchandising autoprodotto a basso costo, personalizzato e contemporaneo anche nei musei italiani. Il workshop è nato proprio dall'idea che oggi sia necessario avviare progetti e produzioni Made in Italy per "proporre un differente modello di bookshop ove il merchandising possa costituirsi come veicolo di divulgazione della nostra identità culturale".

A MakeTank piace creare contaminazioni tra l'artigianato e il design tradizionali con l'open hardware e la digital fabrication - pensiamo ad esempio alla custodia in pelle made in Tuscany per l'iper-tecnologico Leap Motion, che è stata acquistata persino da uno dei suoi creatori da San Francisco - e l’ecosistema in cui ci poniamo è quello della condivisione, della sperimentazione e del crowdfunding. Anche grazie a questo, sul tema della tecnologia per gli artshop e bookshop dei musei abbiamo proposto alcuni esempi di possibili proposte innovative per il visitatore e per il turista.

Credit foto: AAMuseum

Un esempio sono le facciate delle chiese barocche di Scicli (Sicilia) realizzate con la stampa 3D da Mariano Zisa a partire da immagini fotometriche e dettagliate in ogni singolo elemento (colonna, capitello, ecc.). Le facciate sono state prodotte in scala spedendo il file a un service di stampa 3D che ha poi inviato il modello realizzato. Dopo alcune prove, Mariano ha scelto la ceramite come materiale ma ha anche riprodotto le facciate della chiesa di Santa Maria La Nova in cioccolato. Il nostro patrimonio architettonico consentirebbe di declinare all’infinito questa semplice idea.

Sempre in Sicilia è nato il progetto Tisky Tosky di Marcella Pizzuto che, partendo dalla foto frontale dei principali monumenti di Palermo (Teatro Politeama, Cattedrale, Teatro Massimo, ecc.) ne ha ricavato le sagome per poi stamparle in 3D presso il FabLab di Palermo. Non contenta, ha sviluppato un’applicazione basata su Arduino in grado di captare il meteo di Palermo e renderlo visibile attraverso una matrice (sole giallo, nuvola grigia, ecc.) collocata in una scatola in plexiglas posta accanto al modello del monumento. Tisky Tosky diventa così un souvenir interattivo per mostrare sempre il tempo che fa nel luogo delle proprie vacanze (o di origine) a chi si trova in una città lontana.

Restando "in casa", su MakeTank si trova lo skyline in cartone dei monumenti delle principali città italiane ideato da Zeno Pacciani, architetto e designer attento all’impatto ecologico, che ha dedicato la prima serie a Firenze, sua città natale. Oggetti che scatenano la fantasia ed educano al bello i bambini (si può giocare a riconoscere i monumenti e impararne la storia), realizzati a basso costo e personalizzabili (con colori, disegni, ecc.). Un prodotto molto apprezzato dai turisti americani che ne hanno acquistati decine su MakeTank (qualcuno anche da Berlino e Londra e addirittura un paio da Firenze).

Un altro esempio in cui mi sono personalmente imbattuta è il Loft Market del Powerscourt Center di Dublino. È uno store che unisce corner di diversi artigiani, designer e artisti irlandesi che ruotano nel tempo dando l’idea della scena creativa locale. Un luogo dove trovare un oggetto davvero esclusivo, sempre diverso, in un centro commerciale prestigioso dove i singoli designer e creativi non potrebbero mai permettersi di avere uno spazio proprio. Si potrebbe fare lo stesso all’interno degli store dei Musei italiani: creativi, artigiani e designer non ci mancano!

Interessante anche il Museo Vitra, della storica azienda svizzera di mobili di design, che propone da oltre 20 anni le miniature ufficiali dei mobili storici. La collezione comprende oltre 100 pezzi in scala degli originali replicati in ogni dettaglio e oggi non solo i mobili, ma anche le miniature Vitra sono un cult tra gli appassionati di interior design. E conviene produrre noi "ufficialmente" oggetti del genere perché tanto, che ne siamo consapevoli o meno, su Shapeways si possono trovare le versioni "ufficiose" di qualsiasi cosa (nel caso di Vitra, la riproduzione in plastica della mitica poltrona di Eames in vendita a soli 18 dollari invece degli oltre 500 euro della versione ufficiale in legno, allumino e pelle).

La miniatura originale della poltrona disegnata da Charles Eames nel 1956, in vendita online

E come trovare i nuovi talenti da coinvolgere per creare il nuovo merchandising? Con i contest di design! Come abbiamo già raccontato, recentemente una nostra Vendor ha vinto il Premio Speciale MiBAC (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali) al concorso DAB - Design for Artshop and Bookshop con i suoi City Stencil per cappuccino. Un oggetto contemporaneo, autoprodotto a basso costo e realizzato in materiali utilizzabili a contatto con alimenti (pioppo e plexiglas), che evoca la cultura gastronomica italiana (il cappuccino) e gli elementi caratteristici delle città d’arte. L’originale souvenir è adesso in vendita al Museo Enzo Ferrari di Modena.

E infine, guardando a quello che è stato fatto a Tokyo con il FabCafé (e che abbiamo raccontato in questo post), perché non dar modo ai turisti e ai visitatori di personalizzare la base di un oggetto già disponibile standard al Museo con un plotter oppure una stampante 3D a disposizione nel negozio?

I primi esemplari dei City Stencil di Elisa Radice

Questi alcuni degli spunti, con la domanda finale: cosa occorre al giorno d’oggi per proporre davvero un differente modello di bookshop in cui il merchandising possa diventare uno dei pilastri dell’economia dei musei? Ridimensionati i finanziamenti pubblici, un merchandising di qualità potrebbe consentire ai musei italiani di autosostenersi creando delle serie ‘cult’ di oggetti artistici e di design. Questo già avviene in tanti musei del mondo (pensiamo al MOMA o al Guggenheim di New York) dove i negozi fisici sono accompagnati da store online per cui i turisti tornati nella loro città d’origine continuano a ricevere notifiche di nuovi oggetti che acquistano e ricevono comodamente a casa. Tutto questo è già possibile adesso!

 

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