Quando si parla dell’unione tra l’elettronica e i tessuti si fa implicitamente riferimento al wearable computing, alla possibilità di realizzare capi d’abbigliamento "smart" che interagiscano con chi li indossa e con l’ambiente circostante. In questo modo però dimentichiamo che i tessuti hanno una presenza molto più ampia nelle nostre case e che la loro flessibilità, anche letterale, permette di fare anche molto altro.

È il caso di Wall-E(motion), un progetto dello studio danese Diffus Design ma che ha una forte impronta italiana perché deriva da una collaborazione con la fiorentina Inntex, specializzata nello studio di tessuti innovativi.

Wall-E(motion) è un sistema modulare di dischi realizzati in tessuto che possono essere combinati fra loro mediante clip metalliche, a costituire (come indica il nome stesso) un "muro" in tessuto che faccia da puro elemento decorativo o anche da separatore all’interno di un ambiente. I dischi possono essere di solo tessuto, ma soprattuto possono integrare dei LED per l’output visuale oppure un elemento elettrostatico che li trasforma in un altoparlante a membrana. L’alimentazione elettrica e i segnali di controllo per queste funzioni vengono trasferiti mediante un "ricamo" in tessuto conduttivo, presente su questi dischi "attivi" e su quelli che fanno solo da elementi di collegamento.

In questo modo Wall-E(motion) diventa una sorta di parete multimediale modulare, in cui l’utente può posizionare i dischi luminosi o sonori dove meglio crede, potendoli controllare dal proprio smartphone o da un computer mediante un collegamento Bluetooth (l’elettronica per la connettività Bluetooth è integrata nel binario che supporta tutto Wall-E).

La modularità del sistema permette poi ulteriori evoluzioni: nulla vieta di progettare e realizzare dischi con sensori di prossimità o temperatura, oppure con altre forme di output. Con la necessaria "intelligenza", localizzata in un modulo di controllo, Wall-E(motion) può essere trasformato in (quasi) qualsiasi cosa.

Il progetto ha quindi un’ampio raggio d’azione potenziale. "La nostra idea - ci ha spiegato Riccardo Marchesi, managing director di Inntex - è quella di creare un sistema modulare che possa dialogare con altri oggetti. Ci sono diverse strade per far ciò, dai protocolli ci comunicazione tipo Wi-Fi a quelli utilizzati in domotica tipo Konnex. Stiamo solo muovendo i primi passi e non sappiamo ancora quale strada percorreremo… Abbiamo molte idee su nuovi moduli che svilupperemo a breve. L'idea è quella di creare un oggetto capace di interagire su diversi fronti".

 

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