I costi della stampa 3D di alta qualità sono ancora piuttosto elevati per il singolo Maker che voglia realizzare pochi esemplari di un suo prodotto, ma se siete una grande azienda e vedete nella stampa 3D uno strumento di marketing le cose cambiano. In Gran Bretagna la catena di supermercati ASDA ha avviato la sperimentazione di un servizio di digitalizzazione e stampa 3D on demand: ci si presenta al punto vendita, si viene scansionati e digitalizzati e, una settimana dopo, si può ritirare nello stesso punto vendita il modellino in scala di sé stessi.

Al punto vendita - per ora è attivo solo quello di York - un addetto con uno scanner manuale crea in un paio di minuti il modello poligonale a colori del nostro corpo, che poi viene ottimizzato manualmente e inviato per la stampa a una terza parte. La stampa avviene per binding di una polvere ceramica, la colorazione (opzionale) viene effettuata realizzando direttamente il modellino con resine di vari colori invece che bianca o monocromatica.

La tecnologia è quella di 3D Systems: i più attenti riconosceranno una ZPrinter 650 nella parte del filmato in cui si vede il processo di stampa.

Qui però quello che conta non è tanto l'elemento tecnico, per il quale non c'è in effetti nulla di nuovo, quanto l'idea che man mano la stampa 3D si avvicini al grande pubblico e persino in uno dei luoghi più familiari e frequentati, ossia il centro commerciale. E con un costo tutto sommato accettabile: si parte da 40 sterline, ossia 47-48 euro, per singolo modellino. Non molto per un oggetto particolare come la stampa di sé stessi e, secondo ASDA, comunque molto meno di quanto si spenderebbe per un servizio del genere acquistato privatamente.

 

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