Lo scorso settembre, nell’ambito del concorso DAB (Design per Artshop e Bookshop), la nostra Maker Elisa Radice ha vinto il Premio Speciale MiBAC Patrimonio Culturale con il suo progetto City Stencil. Come recita la motivazione ufficiale, l’idea di realizzare stencil che riproducano un tratto immediatamente riconoscibile delle città d’arte italiane ha convinto "per la capacità di trasferire, con un sistema di semplice realizzazione e riproducibilità a basso costo, nonché di agevole uso quotidiano, quei tratti essenziali capaci di evocare (…) gli elementi caratteristici delle più note città d’arte italiane".

Il premio non è solo un riconoscimento, per quanto apprezzato, ma comporta anche un finanziamento per realizzare un certo numero di stencil che saranno diffusi a scopo promozionale tramite i canali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del GAI, il Circuito dei Giovani Artisti Italiani. Gli stencil saranno proposti in diversi artshop e bookshop museali d’Italia, personalizzati per il luogo o il museo nel quale verranno collocati.

Elisa Radice con i suoi City Stencil in mostra al Museo Ferrari di Modena

Elisa ci ha già raccontato come nascono i suoi prodotti, ma abbiamo voluto incontrarla di nuovo per approfondire i temi legati a questa nuova esperienza e ai prodotti che realizza per un ambiente con esigenze particolari come è la cucina. Partendo però ovviamente dal concorso DAB, che per Elisa ha rappresentato prima di tutto una conferma: "Per me - spiega - è stata una grande soddisfazione sapere che le mie creazioni erano state selezionate e premiate da una giuria di personalità esperte del MiBAC e del GAI. In questo caso era richiesta la progettazione di oggetti da presentare in contesti privilegiati, come il bookshop o l’artshop di un luogo culturale. Mi girava in testa da un po’ la possibilità di personalizzare gli stencil con disegni che ricordassero il nostro Paese: unendo questa idea con il basso costo di produzione e la facilità di realizzazione mi è stato possibile dare vita a City Stencil e sono molto felice che la mia idea sia stata vincente".

Il design è entrato in cucina già da tempo, ma pochi Maker indipendenti hanno approcciato in modo mirato questo settore. Per Elisa l’idea nasce spontaneamente dalla volontà di far rivivere in questo spazio della casa tutte le emozioni del quotidiano. "Credo che una cucina per essere attuale, moderna e soprattutto ironica, debba rifarsi ai temi che accompagnano i nostri tempi. I social network sono ormai parte integrante della nostra vita, non vedo perché non debbano accompagnarci anche in cucina. Il bello del design è proprio questo: prendere ispirazione dall’attualità e dal mondo che ci circonda per dare vita a prodotti dall’indubbia utilità pratica".

Lo stencil dedicato a Facebook, per un social-cappuccino

Su questa scia sono stati disegnati il sottopentola in sughero e gli stencil cappuccino ispirati ai social network, come anche il dosa-spaghetti ispirato alla Vespa e altri stencil con i segni zodiacali. L’idea della personalizzazione specifica di un tema generico è comune a tutti questi prodotti che, conferma Elisa, "Nascono per essere personalizzati, è questo il mio obiettivo. Anche realizzare piccole tirature che soddisfano un’esigenza, come può essere un gadget moderno e funzionale".

Ovviamente vengono proposti anche i soggetti creati da Elisa, "Ma se non dovessero soddisfare i gusti del cliente o fossero richiesti per luoghi o eventi particolari, possono essere customizzati sotto ogni aspetto: dal disegno alla dimensione, dalla forma al colore, al materiale. Le tecniche e i materiali che utilizzo consentono di sperimentare senza limiti. È possibile personalizzare oggetti già esistenti modificando ad esempio il logo, ma è anche possibile creare oggetti ex novo su indicazione del committente".

I primi esemplari dei City Stencil, con i simboli di Venezia e Pisa (e più indietro Roma)

Un altro elemento chiave sta nella possibilità di mantenere bassi i prezzi per chi acquista, possibilità che deriva dalla tecnologia e dalle tecniche produttive che oggi sono a disposizione dei Maker. Grazie a esse, spiega Elisa, oggi è possibile produrre a basso costo anche quantità ridotte di prodotti senza doversi rivolgere alla grande industria. "Utilizzo lastre di plexiglas, legno e sughero, tagliate con la tecnica laser. Il taglio laser mi consente di sperimentare diversi materiali e di produrre prototipi a basso costo per verificare le reali potenzialità di un prodotto. In linea teorica non c’è limite ai materiali utilizzabili".

Ovviamente la destinazione del prodotto influenza la scelta dei materiali. Nello specifico, per la cucina "Bisogna tenere conto di problematiche di tipo pratico, quali ad esempio la pulizia sotto acqua corrente o in lavastoviglie. Per questo la plastica o il plexiglas sono i materiali più adeguati. Fortunatamente, posso scegliere tra infinite sfumature di colore!"

 

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