Guardando gli oggetti di Federico Bocci, che su MakeTank è presente con il suo brand 24carati, si capisce immediatamente che l'elemento futuristico è importante come fattore creativo. Lo conferma Federico stesso, quando ci racconta che è "ispirato in maniera marcata dalla fantascienza, dall'alchimia, dalla geometria sacra", citando anche alcuni nomi noti agli appassionati come Hans R. Giger, l'artista a cui si deve l'aspetto del personaggio di Alien, o lo scrittore americano Howard P. Lovecraft, creatore del ciclo di Cthulhu. Ma Federico ci ricorda anche il filone letterario dello Steampunk e l'ispirazione "estraniante" che viene dagli OOPArt, gli "out of place artifact": artefatti che sembrano troppo evoluti per poter appartenere ai siti archeologici dove vengono rinvenuti.

Tutto troppo esoterico? Niente paura. Se un appassionato di fantascienza non può vedere il tavolo I.S.O. senza farsi venire in mente i tripodi di Wells, in realtà il percorso formativo di Federico è molto più convenzionale. "Mi avvicino al design - spiega - come antiquario, che è la mia attività di famiglia. Inizialmente visito le fiere internazionali di settore per selezionare modernariato da esporre, poi nel 2000 in galleria affianchiamo anche design contemporaneo e quindi visito di frequente i Saloni a Milano, conosco il mondo smisurato del Fuorisalone e gallerie come Spazio Rossana Orlandi e Nilufar".

E poi, infine, il colpo di fulmine artistico: "Mi invaghisco del Dutch Design e della Eindhoven Academy: li considero il vero seme originale di tutto il movimento del design odierno. Da qui in poi comincio una piccola produzione di manufatti in ferro, che continuo a produrre oggigiorno con lo stesso entusiasmo".

Il 2008 è l'anno di nascita di 24carati e i riscontri non tardano certo ad arrivare. Il direttore Enzo Biffi Gentili apre a Federico le porte del Miaao (Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi) di Torino, dove le creazioni di 24carati fanno parte ogni anno del design market natalizio. Sempre a Torino, Federico partecipa nel 2010 a una collettiva che tiene a battesimo le Officine Grandi Riparazioni (dove vorrebbe tornare in occasione di Operae, l'Independent Design Festival del prossimo ottobre).

Altre presenze alla Firenze Design Week, al Festival della Creatività sempre nel capoluogo toscano, a OpenDesign Italia a Venezia e - "in stile occupy", come descrive lui stesso - al Fuorisalone 2013 di Milano: "Per gli ultimi tre giorni del Fuorisalone sono andato in Via Ventura col mio furgone, addobbato per l’occasione, e ho esposto in maniera indipendente in mezzo alla strada". Anche qui, diversi riscontri positivi.

L'esposizione in stile "occupy" al Fuorisalone 2013 di Milano

Nella sua attività Federico usa soprattutto ferro, minerali e plexiglass, impiegando tecniche di saldatura e verniciatura a polvere. "In sei anni - racconta - ho creato molti oggetti sempre al confine fra design e arte, pezzi unici che hanno trovato spazio in diverse case". Con lo stesso entusiasmo oggi produce in serie il tavolo tripode I.S.O. e la scatola UFO: "Questi due oggetti continuerò a farli per tutta la vita: sono la punta di diamante dei miei esperimenti, una saturazione estetica non più perfezionabile, il Nirvana delle forme per un tavolo e per una scatola".

Per il momento Federico si concentra sul potenziare l'attività di 24carati, incrementando le vendite. Ma da chi è creativo ci aspettiamo sempre qualche progetto parallelo e anche in questo caso non siamo delusi: "Se mi decidessi a cambiare vita e nazione, mi piacerebbe farmi assumere in qualche factory tipo Tom Dixon a Londra, Atelier Van Lieshout a Rotterdam o Studio Job ad Anversa... in questo modo avrei una busta paga!".

 

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