Quattro giovani ragazze e una macchina per taglio laser... cosa potrebbe nascere? Aggiungi un'estetica pop e tanta voglia di divertimento e di colore... ecco la gioia di En=Jo gioielli! Sentiamo la loro storia!

Di dove siete, chi siete e come vi siete conosciute? In quale modo la vostra provenienza influenza le vostre creazioni.

Il team di En=Jo gioielli è formato da Federica Massi, Fabrizia Petrillo, Cristina Reggioli e Giuseppina Scarico, tutte romane o quasi. Ci siamo conosciute in ambito professionale: siamo giovani designer con in comune la passione per l’arte e per la sperimentazione. Ad influenzare il nostro lavoro non è stato tanto il luogo di provenienza bensì la passione per la ricerca formale e tecnologica sul bijoux, tramite le macchine a controllo numerico ed in particolare la tecnologia del taglio laser; grazie a quest'ultima le idee continuano a prendere vita e a trasformarsi in accessori unici ed originali.

Ph.: Domenico Salvati Fotoarte / Gioielli: En=Joy Gioielli / Mua & Hs: Ilaria Catena / Modella: Sofia Vardaro

Voi usate il taglio laser per creare gioielli. Da quanto tempo usate questa tecnologia e perché fa al caso vostro? Utilizzate questa tecnologia al massimo della sua capacità oppure ha dei limiti?

Usiamo il taglio laser da quando è natoEn=Jo gioielli o meglio,  En=Jo gioielli è nato soprattutto grazie all'utilizzo frequente di questa tecnologia... Lavorando nel settore dei macchinari a controllo numerico, il taglio laser è stato senza dubbio lo strumento che più ci appassionava e che stuzzicava maggiormente la nostra fantasia. Allo stesso modo, fra i materiali, l'acrilico ci ha da sempre catturato per la sua lucentezza e per l'incredibile gamma cromatica in cui è disponibile. Il connubio fra materiale e tecnologia è diventato presto il cardine delle nostre creazioni, risultando un'accoppiata molto soddisfacente che ci ha permesso di spaziare senza limiti di forme e combinazioni di colore.

Ovviamente anche il lasercut, come tutte le tecnologie, ha dei limiti, il principale risiede forse nella possibilità di lavorare con due sole dimensioni avendo come quota fissa la terza, ovvero lo spessore della lastra di partenza, ma più che un limite l'abbiamo sempre presa come una sfida per progettare oggetti complessi nei quali l'intersezione delle parti crei la matericità.

Ph.: Domenico Salvati Fotoarte / Gioielli: En=Joy Gioielli / Mua & Hs: Ilaria Catena / Stilista: Meryem Line ML / Modella: Cecile BlackSoul

Materiale, tecnologia o tecnica… Quale ha un ruolo più forte nelle tue creazioni?

Sicuramente sono tre fattori di fondamentale importanza e non è il singolo ma fattore ma la sinergia tra i tre ad essere una conditio sine qua non. Senza dubbio andiamo molto fiere del nostro ‘know how’, delle nostre conoscenze tecniche che ci permettono di utilizzare autonomamente macchinari complessi e quindi di eseguire con estrema cura e in prima persona tutte le fasi della lavorazione.

Design indipendente o collaborazione con industria - qual è l'opzione migliore per la crescita del designer?

Il confronto è, in ogni ambito, un prezioso aiuto alla crescita e, più che mai, lo è nel campo del design. L'industria è una componente fondamentale del prodotto, intesa sotto vari punti di vista. E' fondamentale fare ricerca nel settore delle industrie concorrenti e di quelle operanti in settori affini per essere sempre al corrente delle evoluzioni, come è importante lavorare con l'industria per avere la percezione delle dimensioni che assumono i processi produttivi su larga scala...

Qual è la vostra più grande ispirazione?

La nostra più grande ispirazione ce la racconta direttamente il nostro marchio: è sicuramente il divertimento! I gioielli En=Jo sono nati in momenti di ilarità, si sono sempre ispirati a tematiche ironiche e abbiamo sempre cercato di divertire, oltre che divertirci, sia con i gioielli che con la comunicazione che li accompagna.

Quanto è importante nella vostra vita creare?

La voglia di creare è sicuramente alla base di En=Jo così come avere intorno degli oggetti da cui prendere ispirazione. Tutti i bijoux che nascono, infatti, hanno una storia da raccontare e diventano quasi dei simboli per chi li indossa, simboli capaci di esprimere il proprio modo di essere.

Vi sentite Maker? Perché?

Ci sentiamo maker perché non potrebbe essere altrimenti... Abbiamo sempre fatto di necessità virtù, occupandoci personalmente di tutti gli aspetti legati ai nostri gioielli, anche quelli che non rientravano esattamente nelle nostre competenze, ma che abbiamo sempre portato avanti autonomamente per contenere le spese.

Cosa vi ha colpito di MakeTank e che oggetti hai messo in vendita nella tua vetrina?

Make Tank ci colpisce per la sua affinità con il nostro modo di essere e di lavorare! In particolare sono due i fattori che ci hanno conquistate: la valorizzazione della fase di creazione vera e propria, oltre che di quella creativa, insieme alla professionalità del progetto, minuziosamente curato sia dal punto di vista di comunicazione e marketing, che da quello tecnico e funzionale.

Grazie a Fabrizia e tutto il team al femminile! Volete vedere ora da vicino, e magari acquistare i gioelli En=Jo ?!

 

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