A partire dal suo claim ("realizziamo le tue idee") si capisce che Casper vuole rivestire un ruolo particolare, sempre più importante nell'era del nuovo artigianato digitale: trasporre nella realtà fisica il primo esemplare di quello che un designer ha prima immaginato e poi realizzato in forma digitale con un programma di CAD o modellazione. È un ruolo critico perché si sta sempre più affermando l'idea che le caratteristiche e le potenzialità di un oggetto o di un materiale si comprendono bene solo nella realtà, mentre chi lo valuta unicamente osservandone la versione digitale sul display di un computer ne ha comunque una visione parziale.

Protipazione rapida e gadget

Ma non tutti possono permettersi di realizzare da soli prototipi delle proprie idee, ecco perché l'idea di creare un centro servizi dedicato alla prototipazione (Casper sta appunto per Centro Avanzato Servizi Prototipazione rapida E Reverse engineering) collegato al Polo Universitario Città di Prato ha una forte valenza positiva per il territorio: "Il gruppo di ricerca a cui faccio riferimento - spiega appunto Maurizio Toccafondi, coordinatore di Casper - da sempre si occupa di temi quali la prototipazione rapida e il reverse engineering, sia per quanto riguarda la ricerca di base che la didattica. Data la difficoltà di accesso a queste tecnologie da parte di piccole o medie imprese, nasce l’idea e la volontà di creare un laboratorio operativo che rendesse accessibili queste tecnologie alle imprese del territorio".

I riscontri non sono mancati e a Casper si sono rivolte diverse realtà. "I nostri clienti sono prevalentemente piccole aziende locali che operano nei settori più svariati, dalla meccanica al design, alle belle arti. Oltre a queste però non mancano alcune grandi aziende che fanno largo uso di queste tecnologie e che collaborano con noi ormai da qualche anno", spiega Toccafondi.

Ricostruzione modello in scala di un palazzo con turbine micro eoliche installate per scopi espositivi

Dal punto di vista tecnico Casper dispone internamente di due unità per la prototipazione rapida, una con tecnologia Polyjet e una con tecnologia FDM, ma non solo: grazie alla collaborazione diretta con altri centri dello stesso tipo si rendono disponibili ai clienti di Casper anche la tecnologia di sinterizzazione del nylon e la tecnica di iniezione in stampi al silicone. "Casper si è dotato da subito di una delle tecnologie più avanzate che la prototipazione oggi conosca, la Polyjet, per cui attualmente riesce ancora a offrire un servizio all’avanguardia. Chiaramente c'è attenzione da parte nostra a investire in nuove tecnologie non appena si renderà necessario un aggiornamento delle attrezzature", commenta Toccafondi. Con la tecnologia Polyjet si arriva ad una risoluzione fino a 0,016mm.

Ricostruzione dell’interno e dell’esterno della chiesa di San Giovanni Battista a Matera con tecnica di scansione laser a variazione di fase

Per quanto riguarda il reverse engineering, la dotazione del centro comprende uno scanner antropomorfo a lama laser e contatto, uno scanner a variazione di fase per grandi ambienti e uno scanner meccanico per scansione a punti. In questo campo Casper si è ad esempio trovato di fronte alla ricostruzione della carrozzeria di un autoveicolo mediante la scansione di una concept car esistente, un'operazione che doveva essere, per il committente, il punto di partenza per poter poi rielaborare l’estetica del veicolo attraverso un sistema CAD.

Potendo osservare il mondo della stampa 3D da un punto di vista privilegiato per l'identificazione delle nuove tendenze, Casper guarda ora alle tecnologie che permettono di accedere a quella che viene definita produzione rapida."La tendenza che si osserva nei produttori di tecnologie per la stampa 3D - spiega infatti Toccafondi - è quella di passare dalla prototipazione rapida alla produzione rapida, ossia migliorare le tecnologie in modo da ottenere prodotti che non siano più solo dei prototipi, ma che abbiamo una funzionalità e un costo tali da poter essere impiegati nella produzione di piccole serie. Sicuramente negli anni vedremo diminuire il costo dei materiali impiegati per queste tecnologie, a vantaggio della richiesta per la produzione".

 

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