Girare per il Fuorisalone a Milano senza averlo studiato e senza obiettivi precisi porta a disorientamento certo. Ma per girare abbiamo usato la bussola MakeTank per capire meglio il contributo del fenomeno Maker agli eventi di quest'anno. Eccovi cinque tra le molte cose che abbiamo visto.

Fare festa in officina

Miocugino e Vectorealism si sono veramente impegnati ad organizzare un evento fuori dal comune. Tra frese che realizzavano matrici per stampare simpatici manifesti, il laserone che tagliava, stampanti 3D in bella mostra, Makeronic è stato un grande successo di partecipazione (moltissima gente di tutte le età ed estrazioni) che ha dimostrato che un'officina meccanica può diventare luogo di aggregazione e scambio di idee.

Diventerà un format? Ecco le dichiarazioni di Marco Bocola di Vectorealism (e i cugini confermano):

"La colpa per la serata da veri maker è tutta di Miocugino. Forti dell'esperienza dell'anno passato, hanno voluto riproporre una festa da Zooilab ma, questa volta, hanno avuto l'insana idea di coinvolgere la community milanese e sono arrivate un po' di idee, oltre ad un laser e un tir pieno di ombrelloni MDT-tex. Per noi è stato un bellissimo pomeriggio in cui speriamo di aver trasmesso a tutti la suggestione e il piacere di lavorare da Zooilab con le nostre macchine (più che con le nostre presentazioni), Anzi, alle 21, con quasi un'ora di ritardo sull'orario previsto per il Pecha Kucha, si potevano scorgere in un angolo tre cugini intenti a finire la loro presentazione... C'è da dire che anche gli altri non impazzivano dalla voglia di presentare: ne abbiamo approfittato per prendere alla lettera il nostro motto "make things not slides"!" Aggiunge il cugino Fra: "Ebbene si, Marco, che ci ha beccati in pieno!! ;) Eravamo troppi presi con le frese per guardare la prese... diciamo che alla fine abbiamo fatto una 'fresentazione'!!! Inutile dire che ci siamo divertiti un mondo e abbiamo generato un bel movimento nel lab, attirando molti curiosi, un po' di appassionati e qualche vips :D"

Insegnamo ai Maker a promuoversi (e vendere)

Finalmente una serie di workshop ed incontri seri ed utile (rispetto alla fuffa che si vede in giro...) quelli organizzati all'Ortica da Tribu per l'iniziativa Manilibere in cui è stato inserito nostro "Make Yourself" per dare dei consigli pratici, più che insegnare, ai Maker a promuovere se stessi e le proprie realizzazioni. Dopo aver presentato le principali piattaforme per e-commerce, si sono viste le foto migliori e i testi più chiari per vendere, la regola per definire il prezzo di un prodotto, quali social network usare per promuoverlo e promuoversi e come muoversi per diventare imprenditore di se stesso perchè "qui in Italia non siamo in America" come ha ripetuto Gabriele Roveda.

Dopo, al Fiat Lux design workshop, sono stati mostrati esempi di prototipi ed incastri riusciti prima di andare da Vectorealism a laserare davvero il proprio progetto che, il giorno dopo, è stato esposto e votato. Noi non vediamo l'ora di metterli in vendita su MakeTank!

Contaminare aiuta

MakeTank ha dato una mano al mobilificio Lago per animare le giornate nell'Appartamento Lago. La contaminazione tra ceramisti e creatori di stampanti 3D oppure tra maker come Troy ed artigiani tradizionali hanno dato luogo ad interessanti discussioni e a nuove prospettive di design. Sicuramente la vicinanza di approcci così diversi ha creato anche delle contraddizioni che caratterizzeranno per qualche tempo il rapporto tra le nuove tecniche produttive e quelle tradizionali anche al di fuori dell'Appartamento.

Ecco l'esempio di cosa si può fare e come funziona la stampa 3D nella video-intervista in cui sono presenti, tra gli altri, Laura De Benedetto fondatrice di MakeTank, Marcello Pirovano di Tecnificio e Lorenzo e Luciano Cantini di Kentstrapper mostrando il loro nuovo oggetto alla ricerca di un nome.

Interessante anche la dichiarazione di Gaia Segattini, sarta rock, che ha partecipato alla sessione contaminata dalla Wearable Technology:

"Lavorare gomito a gomito con artigiani e creativi che hanno spesso una storia e un approccio alla progettazione diverso, come pure tempi e sensibilità. Il confronto con un'azienda viva e reale, dai cui oggetti eri concretamente circondato, il cui stile era palpabile dalla chiacchierata informale alla scelta del dolce da servire col caffè, al modo di lasciare disordinato e vissuto l'ambiente. L'ispirazione di conoscere dal vivo persone come Troy Nachtygall e l'apertura di un mondo intero di possibilità, quello dei sensori che vivono all'interno di tessuti e maglieria, raccontato da chi è un autentico creativo in prima persona. Direi una giornata in cui al di là di quanto realizzato concretamente nel tempo a disposizione,considero un (nuovo!) punto di partenza e un momento di riflessione e confronto molto istruttivo."

Gaia e Troy

Far [ri]vivere gli edifici

Seguiamo da un po' di tempo il progetto [im]possible living che mappa gli edifici abbandonati e siamo stati molto contenti che a Milano abbiano dato vita a [Re]vive, uno spazio messo a disposizione di alcuni Maker, che nei giorni del salone hanno potuto avere a prezzi molto bassi uno spazio espositivo. E qui abbiamo trovato i ragazzi di WASPproject con la particolarissima stampante 3D che lavora l'argilla e prevede anche la fresa. Nella stessa sala, i bellissimi modelli stampati 3D dal collettivo coNNection<>coLLection inclusi degli studi per barriere coralline artificiali realizzati in collaborazione con Enrico Dini con stampanti professionali.

La visita alla bellissima ex-fornace di mattoni trasformata in Biblioteca è poi proseguita esplorando i progetti dei giovani designer del Politecnico di Milano che hanno partecipato a light(me)UP! mostrando il loro lato Maker. Molto bello il progetto di una macchina fotografica digitale basata su Arduino che, una volta messa al collo e grazie un meccanismo di time-lapse, registra in maniera innovativa l'esperienza in un museo.

 

Arduino sta cambiano il mondo (anche in modi che non ti aspetti)

Il culmine del Fuorisalone dei Maker è stato l'incontro con Massimo Banzi al brunch della domenica a WeMake Open Design. Abbiamo conosciuto Massimo ed incontrato vecchi e nuovi amici e l'ambiente era molto carico di energia. Il Barcamper della Makerfaire era ovviamente presente ma non sono state queste le cose che ci hanno colpito di più.

La cosa più interessante è stata una frase di Massimo mentre eravamo a conversare fuori al sole; parlavamo di Officine Arduino che aprirà in India grazie anche a Priya che abbiamo incontrato a Torino e rappresenterà Arduino in questo enorme paese. E' emerso alcuni manager indiani non sono a proprio agio ad aver a che fare con una donna per lavoro, ma Massimo si augura che questo possa cambiare grazie all'impostazione che stanno dando alla loro avventura nel subcontinente. Sono piccole cose ma che dimostrano quanto lo sviluppo di Arduino porti con sè attenzione anche agli aspetti culturali e sociali di un'impresa.

Il 2013 stato il Fuorisalone dei Maker? A questo non sappiamo rispondere, perchè per estrazione abbiamo partecipato quasi unicamente ad eventi legati a questo mondo e la scelta non mancava; di sicuro abbiamo notato una crescente attenzione all'utilizzo di tecniche ed approcci innovativi da parte anche di aziende consolidate e persone comuni.

Anche se in realtà, come afferma Alberto Bassi su questo articolo de IlFattoQuotidiano:

"... aiuta forse evitare che tutto finisca sotto la rassicurante cappa-etichetta dell’Autoproduzione... perchè l’artigianato è un mestiere; il designer-imprenditore per scelta o necessità e ancora il maker digitale sono altra cosa. Se l’intenzione è anche proporre un modello complementare (o alternativo) a quello esistente, per essere davvero utili a progettisti, imprese e utilizzatori sembra necessario fornire strumenti, conoscere meglio e capire di più. Altrimenti il rischio è che tutto si trasformi solo in un’altra tendenza, in un linguaggio espressivo o una moda passeggera. Ma anche in un’occasione perduta."

Quello che traspare in maniera forte è che la comunità Maker italiana si sta sempre più consolidando e nascono sempre più collaborazioni anche in vista della Maker Faire di ottobre. Saranno mesi molto divertenti, continuate a seguirci!

 

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