C'è un posto in Italia dove, senza sforzo apparente, riescono ad incontrarsi tutti i temi che stanno rivoluzionando la nostra società. C'è un posto dove consumo collaborativo, crowdfunding, big data, internet degli oggetti, maker e talento non sono solo parole chiave per fare dei bei titoli.

Questo posto l'avevamo già visitato qualche settimana fa ma sabato scorso lo abbiamo vissuto appieno partecipando al Toolbox Festival, il compleanno per i 3 anni del coworking torinese che è riuscito a portare insieme tante forze vitali italiane e a dare luogo ad uno degli eventi più riusciti a cui abbia mai partecipato.

Mi sono portato via 3 idee abbastanza chiare che mi hanno veramente arricchito, casualmente tutte con la "C".

1) Creatività: i Maker sono cool

In quale evento il programma viene scritto sul muro da un robottino comandato da Arduino? E dove puoi incontrare il suo creatore, Pietro, che con passione spiega a tutti coloro che l'avvicinano (c'era la fila) i concetti principali di funzionamento della sua creazione.

Mentre molti partecipanti al festival si cimentavano nella ricerca dei propri talenti o nel font tipografico che più li rappresentasse, la nostra Editor, con l'aiuto dei valentissimi tutor di Officine Arduino imparava a saldare pin di microcontrollori per realizzare il suo gioellino a led.

Lo sapevate che a Fablab Torino si costruiscono anche armature di Iron Man ? Veramente illuminante la presentazione del workshop su Pepakura free software giapponese (non poteva essere altrimenti) che permette di creare oggetti 3D tramite lo "sfogliamento" del modello in parti stampabili e ritagliabili da un foglio di carta, cartoncino o polietilene. Se a questo ci aggiungi resina e fibra di vetro puoi ottenere i risultati come il casco che girava tra il pubblico.

 2) Collaborazione: non è un concetto astratto

É stato veramente rinfrescante sentire parlare di consumo collaborativo, di startup per il noleggio tra privati di trapani e di esperienze reali di collaborazione. Tutto questo senza posizioni radicali, senza troppa "filosofia" (passatemi il termine) ma con esempi semplici che spiegano come abbia semplicemente senso passare da un'economia basata sul consumo ad una che contenga una componente di condivisione.

Ed a proposito di collaborazione: mi è molto piaciuto il crowdfunding spiegato da Claudio Bedino di Starteed: un'ora e mezza godibilissima anche per qualcuno come me che ha sentito parlare mille volte di questo meccanismo.

3) Convivialità: il cibo deve essere semplice ed aiuta la conversazione

Lungo tutta la giornata il cibo non è mai mancato ed era sempre occasione per scambiare 2 chiacchiere. Partendo dalla colazione vero momento per cominciare a conoscerci passando dal pranzo veramente originale... L'idea di Soup&Go è molto carina: zuppe ed insalate da un Ape. L'idea di invitarli a distribuire il pranzo agli ospiti del Festival è stata estremamente azzeccata e molto apprezzata. Le conversazioni in fila per un barattolo di zuppa sono state molto interessanti.

L'aperitivo/cena poi con uova sode, salumi formaggi ed ottimo pane è stato il momento per ritrovare le molte persone conosciute durante i workshop della giornata ed incontrarne altre piene di talento. L'idea delle mele come snack pomeridiano? Geniale.

Gli ingredienti del festival sono stati scelti e sapientemente mescolati  da Sara e Massimo per creare un'atmosfera di grandissimo relax ma con tempi rispettati in maniera impeccabile. Il programma era molto vasto, i temi tantissimi ma tutte le sale erano sempre piene di un pubblico molto attivo e pronto a portare il proprio contributo.

Complimenti a Sara perchè il suo gong, la sua attenzione ai dettagli, disponibilità e capacità di mettere insieme temi apparentemente diversi (dai Big Data alla tipografia) hanno sicuramente decretato il grande successo della giornata. Lo staff (bravissimi tutti) di Toolbox è stato perfetto e Aurelio un padrone di casa impeccabile. Un grazie anche ad Enrico e Katia che ci fanno sentire sempre a casa ogni volta che capitiamo dalle loro parti.

Sara scusaci per il ritratto artistico...

Sono pochi i posti dove si respira energia, voglia di fare e dove si incontrano nuove idee; raramente vediamo tanto talento concentrato insieme. Da sabato siamo sicuri di aver conosciuto meglio uno di questi posti.

 

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