C'è un temporale da tipico marzo milanese mentre attraversiamo la zona industriale di Sesto San Giovanni, alla periferia di Milano, lungo vie che prendono il nome dai membri della famiglia Falck, storici proprietari di questo e di altri grandi stabilimenti italiani incentrati sulla lavorazione dell'acciaio. Vectorealism, forse il servizio di laser cutting più importante del Nord Italia, ha la sua sede nel MA.GE., gli ex Magazzini Generali Falck, un enorme deposito che una volta serviva a contenere viti, bulloni e altra carpenteria metallica.

I suoi 1.700 metri quadri sono stati ceduti in affitto dall'amministrazione comunale a 16 laboratori artigiani, tra cui Vectorealism, per favorire lo sviluppo di produzioni nell'ambito della moda e del design sostenibile. Il laser cutting non sembra avere molto a che fare con i progetti di riuso che gli artigiani del MA.GE. portano avanti, ma Eleonora Ricca e Marco Bocola si sentono comunque a casa. Come prima cosa ci portano in giro a conoscere i loro "vicini"; poi con loro - e con il loro quattrozampe - cominciamo a parlare dell'attività di Vectorealism e della filosofia del loro servizio.

Ci sediamo su un divano realizzato con casse di legno e cuscini che si trova negli spazi comuni del MA.GE. Dietro di noi c'è una vecchia mappa di Berlino e non possiamo fare a meno di pensare come questo spazio creativo molto bohémien sia simile a quello che abbiamo visto a Berlino quando abbiamo visitato lo spazio di coworking più famoso della città, Betahaus. In effetti, non sembra affatto di essere in Italia. E anche la storia di Marco ed Eleonora è atipica per un'azienda italiana.

Alla base di Vectorealism c'è un aneddoto che Eleonora ormai racconta con un qualche imbarazzo. Nel 2009 aveva partecipato come concorrente allo show L'Eredità, vincendo una buona somma di denaro. All'epoca lavorava in un'agenzia di pubblicità con esperienze nelle strategie di società leader mondiali del settore, anche se aveva studiato design industriale a Genova e avrebbe preferito lavorare in quel settore. Nel 2004 aveva conosciuto il movimento Maker americano attraverso alcuni blog, si era abbonata a Make Magazine e aveva cercato di costruirsi da sola una unità CNC modificando un plotter secondo delle istruzioni che aveva trovato online. La saldatura si era rivelata un ostacolo per lei impossibile da superare ed era rimasta frustrata dal non avere a disposizione i macchinari che le sarebbero serviti per creare gli oggetti che progettava di notte. Così, fece con la vincita quello che la maggior parte delle persone nel marketing avrebbe fatto: comprare un laser cutter professionale e cambiare lavoro. Da qui lo slogan: Make things, not slides.

Prima che il laser cutter arrivasse effettivamente, Eleonora e i suoi soci avevano preparato tutto in un garage, comprato dei materiali e posizionato Vectorealism in Google Maps. Dopo qualche giorno, il primo cliente: un distinto settantenne che fa modelli di tutti i tipi e che è, ancora oggi, un affezionato cliente.

Anche se è possibile ritirare i prodotti al MA.GE. in determinati orari, Vectorealism generalmente fa tutto online, e i suoi clienti non si trovano nelle vicinanze ma vengono da diverse parti del mondo. Vectorealism è collegato al servizio online Ponoko, che è stato fondato nel 2007 con sedi negli Stati Uniti e in Nuova Zelanda: qui gli utenti caricano i loro file vettoriali, scelgono il materiale da lavorare, ottengono una quotazione per il lavoro e avviano, infine, la produzione. Il prodotto finito sarà realizzato e consegnato dopo poco tempo. Vectorealism ha una cinquantina di materiali in catalogo e anche per questo viene scelto da clienti internazionali, ad esempio da un designer americano interessato al cuoio toscano di buona qualità. Ma gran parte dei clienti è europea: spagnoli, francesi, greci, scandinavi e via dicendo.

Marco Bocola è entrato in Vectorealism a tempo pieno nell'ottobre 2012, quando ha deciso di abbandonare il suo lavoro di Direttore del Personale in una società di telecomunicazioni. Se Eleonora è una geek molto cool, Marco ha l'espressione felice di un ragazzino scappato da scuola. A sentirlo parlare della filosofia che c'è dietro Vectorealism lo si scambierebbe quasi per un idealista, se non si tenesse conto del fatto che il loro business sta crescendo al punto che probabilmente sarà necessario investire in nuovi macchinari. Il laser cutting, spiega Marco, non è poi così nuovo. Ma in Italia i servizi di questo genere sono gestiti direttamente di persona, solo per grandi quantità e spesso senza molta professionalità. Il valore aggiunto presentato da Vectorealism è chiaro: operare professionalmente, rapidamente, online e sempre con la medesima qualità, nei confronti dello studente di architettura che vuole un modello solo come del designer che sta per produrre un'intera collezione.

Secondo Marco, Vectorealism è in tutto e per tutto un servizio professionale, che se necessario comprende anche la consulenza. Osserviamo Eleonora mentre controlla la qualità di un pezzo che ha appena prodotto - il prototipo di un orologio in legno tagliato al laser - e vediamo in concreto come si esprima la professionalità. Il laser cutting non è semplice come sembra, è un processo manuale, artigiano: si parte da un file digitale e c'è una macchina a fare la gran parte del lavoro, certo, ma dopo c'è molto da controllare, tagliare nuovamente, pulire e rifinire perché il prodotto perfetto possa emergere.

 

Leave a reply