Il 9 Gennaio uscirà finalmente in Italia il libro Makersdi Chris Anderson. Ovviamente come appassionato del movimento, avevo già una copia del libro in inglese, che mi permette di farvi questa piccola recensione del libro in anteprima.

Il libro è strutturato con una introduzione autobiografica di Chris Anderson nel garage del nonno a trasformare pezzi di metallo in componenti di alta precisione per poi passare ad una panoramica del movimento Maker e fai-da-te in Nord America. Tutto il resto del libro è costruito sulle esperienze di prima mano dell'autore nell'utilizzo di queste nuove tecnologie di progettazione e produzione, insieme a casi di successo come Tesla (super-auto elettriche) o Local Motors, dove puoi costruirti la tua auto personalizzata (con tanto di capo meccanico a supporto). La storia dello sviluppo di 3D Robotics, l'azienda di droni telecomandati creata da Anderson e dall'allora 19enne messicano Jordi Munoz, oltre ad un'appendice sulle principali tecniche di personal fabrication (stampa 3d, scansione 3d, taglio laser, macchine a controllo numerico, elettronica, CAD ) completano un libro molto godibile sia dal punto di vista tecnico che narrativo.

Ecco i punti che più mi hanno stimolato durante la lettura e soprattutto la conferma che mi ha dato di alcune cose che già sapevo.

Manchester: dalla prima alla terza rivoluzione industriale

Nel XIX secolo, Manchester è stata la culla della prima rivoluzione industriale e, dopo varie vicissitudini, sta diventando oggi l'epicentro di quella rivoluzione della produzione che molti citano oramai come terza.

Attorno al Fablab Manchester ruotano moltissimi studenti e curiosi e, sebbene manchi quella componente imprenditoriale tipicamente nordamericana (Anderson nota che non ha generato ancora nessuna Startup), viene riconosciuto come il seme di un profondo cambiamento dell'approccio manifatturiero in Gran Bretagna.

Lego Mindstorm per creare un'impresa

3D Robotics è basata principalmente su Arduino, ma non sapevo che il primo veivolo radiocomandato realizzato dall'autore fosse un mashup di un controllore per Lego Mindstorms, alcuni sensori ed un modellino recapitati alla redazione di Wired (aiuta essere il direttore della rivista). Se oggi l'azienda fattura quasi 3M$  all'anno il merito va anche a quello che molti avrebbero considerato solo un gioco.

I pirati buoni (e open)

Parlando di Cina, le prime cose che ci vengono in mente sono la bassa qualità, il rischio di essere copiati e, quindi, come proteggere la proprietà intellettuale. Anderson ci smentisce con la storia che ci viene raccontata nel capitolo 9 : Hazy, un dottorando dell'università di Pechino, diviene un elemento fondamentale per la localizzazione del progetto (open) ArduPilot Mega oltre ad dare un grande contributo al miglioramento del software. Considerando che aveva iniziato clonando il progetto e mettendolo in vendita su eBay, solo l'approccio aperto di Anderson ha trasformato un possibile pirata in una figura trainante della comunità di sviluppo.

Kuka Arms

Non avevo mai sentito parlare di bracci robotici Kuka, ma se fanno anche solo la metà di quello che racconta l'autore e permettono di costruire dei bolidi elettrici come le Tesla ne voglio uno (sempre che faccia il caffè con la napoletana).

Tijuana: high tech e costi bassi

Per trovare questa info dovete essere veramente nerd e leggere la nota 35 (almeno nella versione inglese). Tijuana in Messico è diventata una propaggine del corridoio tecnologico californiano con ragazzi molto preparati e pronti a mettersi in gioco, proprio come Jordi - ora Amministratore Delegato di 3D Robotics.

Biologia fai da te

Che al MIT fossero avanti lo sapevamo (del resto se oggi parliamo di Fablab il merito è tutto di Neil Gershenfeld, Direttore del Dipartimento Atomi e Bit) ma che stessero giocando con blocchetti di DNA per creare "materia programmabile" beh... pensiamoci un attimo. Interessante comunque il movimento di sviluppatori di macchine da laboratorio low cost che avrà (e sta sicuramente avendo) un grande impatto nel miglioramento delle condizioni di vita nei paesi in via di sviluppo.  La dremelfuge, centrifuga per fialette stampata in 3D ed operata con un trapano, è una grande idea di open design.

E quello che sapevo

E' bello trovare in questo libro storie di successo che condividono la nostra idea di un'impresa basata su una comunità, sulla tecnologia e su forme di finanziamento alternativo come il Crowdfunding.

Vediamo, nelle storie di successo raccontate da Anderson, modelli su cui basarci - infatti crediamo di esserci già nel posto giusto... In questi primi mesi di MakeTank abbiamo conosciuto moltissimi Maker italiani, abbiamo aiutato a definire progetti come Fablab Firenze e finalmente stiamo per lanciare l'ultimo tassello della nostra visione: lo shop che aiuterà gli artigiani digitali ad aprirsi ad un mercato internazionale. Nel processo stiamo imparando moltissime cose e siamo pronti a scoprirne ancora di più.

Ah dimenticavo: Chris Anderson è veramente un geek! Il libro ne é conferma.

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