C'è un fascino feticista nelle immagini dei display rotti di Kindle raccolti dagli artisti Silvio Lorusso e Sebastian Schmieg. Quando si rompono, i display generano delle combinazioni casuali di immagini e testo che portano a contrapposizioni talvolta sorprendenti. Guardarle su altri Kindle è come usare un salvaschermo di un iPhone rotto sul proprio iPhone. È una immagine di "morte tecnologica" che sugli utenti tecnologicamente evoluti di oggi può avere lo stesso impatto voyeuristico che avevano le brutali cronache fotogiornalistiche di Weegee sul pubblico degli anni Trenta.

Curiosando tra le varie pagine web che menzionano il progetto, si nota che i commenti spaziano da chi lo considera una meravigliosa forma d'arte a, più spesso, chi semplicemente ricorda la rabbia provata quando è stato lo schermo del proprio Kindle a rompersi. Forse questo fa parte di un piano più ampio che vuole ricordare a chi guarda e a chi legge quanto la tecnologia sia effimera (quelli a cui si è rotto un Kindle sono dolorosamente consci di questa temporaneità, ma non a livello filosofico). In sé, che la tecnologia sia tutt'altro che eterna non è una riflessione particolarmente profonda o innovativa, ma ciò che la rende originale è il mezzo, in questo caso. La casualità e la permanenza dell'immagine "rotta" sono una peculiarità della tecnologia E-Ink, che in qualche modo ricorda l'estetica e le procedure dei primi esperimenti fotografici in camera oscura. Il temporaneo diventa permanente (e non servono batterie).

Esposto di recente al Link Point di Brescia - per una sola notte - il progetto vive online: potete scaricare le immagini per il vostro Kindle sul sito web dell'artista, oppure comprare il libro in print-on-demand.

Crediti fotografici - Installazioni: Link Point. Immagini del progetto: www.silviolorusso.com.

 

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