Con Giovanni Re siamo entrati in contatto in occasione del resoconto, a cura di Paolo Mirabelli, dalla fiera Makers Italy in cui venivano inseriti elogi nei confronti del suo approccio propositivo e divulgativo con l’obiettivo di trasformare il DIY in un vero e proprio lavoro. Dati i valori in comune, abbiamo pensato di intervistarlo in modo da conoscerlo meglio. Ecco le nostre domande e le sue appassionate risposte.

MT: “Qual è il core business di Roland e che ruolo ricopri? Quali sono i tuoi obiettivi per rafforzare la community dei suoi utilizzatori?”

GR: “Roland è una multinazionale giapponese che immagina, sviluppa e commercializza periferiche che consentono di trasformare le idee in realtà. Parliamo di plotter da taglio, stampa, stampa e taglio, incisori, scanner e modellatori 3D e tante altre periferiche destinate agli artigiani e maker. Nel mio bigliettino da visita c'è scritto "community manager" ma preferisco essere considerato uno "spacciatore di Wow!".  Il mio ruolo è quello di giardiniere della community. Innaffiare quotidianamente, estirpare le erbacce e, soprattutto, coltivare con cura i germogli. Solo se si ama il proprio lavoro e si crede nelle persone è possibile ottenere ciò che stiamo vivendo in Roland da dieci anni ad oggi.”

MT: “ Partiamo dalla definizione alla base del tuo celeberrimo Forum: cos'è secondo te un Artigiano Tecnologico oggi? Quali competenze deve possedere e che tecnologie deve conoscere per esprimersi con successo?”

GR: “L'artigiano tecnologico è colui che usa al meglio le nuove tecnologie integrandole con la sua manualità. Hardware, software e, soprattutto, Artware sono le colonne portanti che consentono di far emergere il saper fare, tipico dell'artigianalità italiana, verso nuovi orizzonti globali. La condivisione delle competenze è il continuo confronto è uno degli elementi che contraddistingue chi vuole affrontare i mercati con una visione rivolta al futuro. Nel forum dell'artigiano tecnologico l'interscambio di conoscenze e la condivisione di stimoli creativi sono all'ordine del giorno.”

MT: “Quando si tiene e a chi è rivolta la fiera Viscom? Cosa si può imparare partecipandovi?”

GR: “La fiera Viscom è il punto di incontro di chi si occupa di comunicazione visiva e personalizzazione. Oggi non esiste una categoria lavorativa o di mercato che non debba tener conto di questi importantissimi aspetti. La personalizzazione di massa è arrivata. Qualsiasi sia il campo di interesse non bisogna tralasciare questo aspetto e questa fiera è il punto d'incontro di tutte le persone e tecnologie che gravitano intorno a questo ambito.”

MT: “Due esempi di idee creative di successo realizzate con un plotter da una grande industria e un oggetto creato da un giovane creativo (eventualmente replicabile)”

GR: “Potrei citare centinaia di grandi industrie come Ferrari, Ferrero e tante altre ma preferisco parlare di piccolissime aziende che con un plotter o con una fresa Roland hanno creato lavori straordinari.  Basta navigare nel sito www.farestampare.it per osservare interior decoration, automobili decorate, linee di abbigliamento e altre migliaia di applicazioni straordinarie. In Roland abbiamo raccolto quasi 500 di queste applicazioni in quello che chiamiamo "creative center". Un posto unico in Italia dove la  creatività artigianale viene mostrata e spiegata per generarne sempre di nuova. Qualche esempio si può trovare in questo video:

MT: “Il fenomeno Maker e la Terza Rivoluzione Industriale: quali sono tendenze ed opportunità noti dal tuo osservatorio privilegiato che copre tutta l'Europa? Qual è il paese all'avanguardia e quello più in ritardo? Come si pone l'Italia in questo trend?“

GR: “La terza rivoluzione industriale, come anticipato da Chris Anderson avrà l'Italia come capofila. Fortunatamente abbiamo una grande eredità di maker nel nostro DNA. Come mi sono trovato a dire nel podio dell'evento World Wide Rome Maker edition, anche Leonardo Da Vinci, Michelangelo o Brunelleschi erano dei maker. Il design, la creatività e il saper fare sono elementi che da sempre ci hanno contraddistinto in tutto il mondo. I nuovi maker dimostreranno che l'Italia non sarà seconda a nessuno  in questo fenomeno.”

MT: “Di te colpisce la voglia di fare rete con passione e spirito imprenditoriale: cosa manca alle piccole aziende europee e, in particolare, italiane per spiccare il volo nel mercato globale?”

GR: “Anche oggi, durante un seminario, ho avuto conferma che molti artigiani tecnologici, pur avendo creato dei manufatti straordinari non avevano fatto niente per divulgarli nel mondo. Molti non capiscono che un blog o una pagina facebook ben curata consente di aumentare le relazioni con un pubblico di "non clienti" che cercavano proprio quel prodotto. Hanno tanta cultura del fare ma pochissima in termini di marketing e uso degli strumenti web, oggi indispensabili per fuggire dal grande oceano rosso ed entrare in un oceano blu.”

MT: “Cosa fai e dove vai quando hai bisogno di fare il pieno di nuove idee e spunti innovativi?”

GR: “Per ricaricarmi seguo quotidianamente gli RSS di più di 200 blog, il gruppo "quelli del wow" su facebook e, soprattutto, ascolto le persone negli incontri casuali. Le cose più belle di solito arrivano da fiere di settore lontane dal mio mondo. Per esempio nella fiera "week-end donna" dove ero un pesce fuor d'acqua ho trovato una miriade di idee creative, materiali innovativi e stimoli di marketing da condividere con la mia community.”

Non ci resta che ringraziare Giovanni Re per il tempo che ha dedicato a questa lunga intervista (ci ha detto che si tratta della prima intervista così completa ma noi crediamo solo che sia solo modesto!). Notiamo tante sinergie tra il suo ruolo di ‘spacciatore di WOW’ e la mission di MakeTank che è proprio quella di mostrare a giovani creativi ed artigiani come sia possibile, facile ed economico usare tecnologie sofisticate (quali quelle proposte da Roland) e, tramite MakeTank, promuovere in modo ottimale e con l’ausilio dei canali web e social i propri prodotti che siano pezzi unici oppure oggetti semi-industriali. L’intervista è solo l’inizio di un cammino che affiancherà noi di MakeTank a Giovanni Re di Roland. Continua a seguirci!

Photo Credits: Tutte le foto sono CC o di banche foto Roland usate con l'autorizzazione di Giovanni Re dalle seguenti fonti (1), (2).

 

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