Si è conclusa (o appena iniziata) l’avventura che ha portato presso lo IUF (Incubatore Universitario Fiorentino) durante i mesi estivi 14 startup, la maggioranza dal Sud Italia, selezionate dal programma SeedLab ideato da TTVenture (Nicola Redi e Matteo Faggin). In questo tempo, vissuto concentrandosi al 100% sulla propria azienda appena nata, hanno avuto l’opportunità di incontrare imprenditori, professionisti, docenti universitari, potenziali investitori e clienti a cui mostrare la propria business idea per raffinarne il modello e dare vita ad un pitch efficace. Ed è quello che hanno fatto in 5 minuti in inglese venerdì 21 settembre 2012 per convincere il pubblico e, soprattutto, gli investitori presenti nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Firenze. Risultato: tre di loro (WIB, MilkyWay e Infosfronomy) passeranno un periodo di due settimane in Silicon Valley, per comprendere da chi ce la fatta come trasformare il proprio sogno in impresa di successo. E per i tre soci napoletani di Infostronomy un’inaspettata sorpresa: Vertis Sgr ha deciso di erogare un investimento di 1.000.000€ per lo sviluppo dell’applicazione Linkpass!

I fondatori di MakeTank hanno avuto modo di seguire sin dall’inizio il programma SeedLab, conoscendo gli startupper nel giardino della SUF (Syracuse University in Florence) a giugno, partecipando agli incontri con investitori, top manager e docenti universitari in giro per Firenze e assistendo all’interessante cerimonia di premiazione. Ha avuto così modo di scoprire che alcune startupper sono focalizzate sul mondo ‘reale’ più che su quello ‘digitale’ in particolare:  CompAct, I-Turbine, MilkyWay, SEM+ e WIB.

Iniziamo da CompAct che, guidata da Matteo Laffranchi, nasce a Genova per sviluppare robot costruiti con innovativi sistemi di movimentazione per soddisfare il crescente bisogno di macchine che possano collaborare in modo sicuro con l'uomo nei settori dell'industria manifatturiera e del terziario. I prodotti CompAct incorporano un sistema a smorzamento fisico variabile (VPDA) protetto da un gruppo di brevetti internazionali e usato per rendere il robot flessibile e quindi sicuro e assecondante l'interazione ma allo stesso tempo preciso, veloce e naturale nei movimenti.

Interessante nell’ambito della green economy la società I-Turbine sviluppata ad Enna da Francesco Mungiovino per realizzare una mini turbina eolica ad asse verticale a geometria variabile che, grazie ad una tecnologia brevettata, modifica la sua forma per garantire produzione di energia anche a basse velocità del vento incrementando così la produttività fino al 15%. Un alto livello di personalizzazione, permetterà all’utente domestico di poter adattare I-Turbine al meglio nel proprio giardino mentre l’utente commerciale potrà sfruttarla come strumento di green marketing.

Tra i vincitori della business trip in Silicon Valley interessante e dinamica la presentazione di MilkyWay nata a Modena su idea di Jacopo Vigna. L’obiettivo è fornire ai praticanti degli sport estremi la possibilità di acquistare una selezione di componenti di alta qualità e, allo stesso tempo, prodotti di alta gamma ingegnerizzati e prodotti a marchio MilkyWay. I clienti possono acquistare i prodotti online attraverso un e-commerce che si integra strettamente con una community di utenti altamente targettizzati che consente il dialogo con gli appassionati del medesimo sport grazie ad uno strumento di social mapping proprietario.

Molto interessante la startup SEM+ nata a Pisa da Alessandro Levi e Matteo Piovanelli nel settore dell’hardware informatico. Si tratta di sensori che rilevano la pressione di contatti multipli, utilissima per multi-touch-screen flessibili (smartphone, tablet, ecc. di nuova generazione) e altre applicazioni simili. A differenza dei sensori capacitativi usati oggi, il prodotto ideato da SEM+ riesce a rilevare l’intensità di contatti multipli su un substrato flessibile ed economico per i produttori ma in grado di garantire una migliore esperienza utente.

Altro vincitore del viaggio in Silicon Valley il brillante Nino Lo Iacono di Palermo, ideatore di WIB (Warehouse in a box), una vending machine evoluta, modulare ed interattiva che rappresenta per il mondo del retail e della GDO, una soluzione economica ed efficace per implementare punti vendita di prossimità intercettando nuovi bisogni dei consumatori. A differenza degli altri dispositivi, la tecnologia WIB consente di movimentare più prodotti contemporaneamente a prescindere dal loro peso e volume e di consegnare l’intera lista della spesa già imbustata, mentre la piattaforma e-commerce permette agli utenti finali di prenotare e/o acquistare i prodotti anche da web e mobile.

In bocca al lupo ai vincitori, a tutti gli startupper che hanno partecipato a SeedLab con enfasi particolare ai giovani Digital Maker augurandoci di poter vedere presto i loro prodotti in vendita su MakeTank.

 

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